Dead Kennedys, terroristi culturali e il quarantennale di Fresh Fruit For Rotting Vegetables

Dead Kennedys Fresh Fruit For Rotting Vegetables
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Fresh Fruit For Rotting Vegetables fu pubblicato quarant’anni anni fa e i Dead Kennedys si formarono nel giugno del 1978 dopo che il chitarrista East Bay Ray (il suo vero nome Raymond John Pepperell)  pubblicò un annuncio su una rivista musicale, annuncio al quale rispose il futuro cantante del gruppo Jello Biafra (il suo vero nome Reed Boucher). A loro si unirono presto il bassista Klaus Flouride (Geoffrey Lyall), il batterista Ted ((Bruce Slesinger) e un secondo chitarrista noto ai posteri semplicemente come 6025 (Carlos Cadona). Quest’ultimo è andato via nel marzo 1979, mentre Ted è stato sostituito alla fine del 1980 da D.H. Peligro (Darren Henley).
Se non sono stati il gruppo più influente del punk americano, ma probabilmente lo sono stati, sicuramente sono stati quello più odiato.
A partire dal nome erano irriverenti come pochi. Quel nome gli ha praticamente chiuso le porte di tutte le case discografiche indipendenti e non, nel 2017 il chitarrista East Bay Ray ammise il cattivo gusto del nome ma disse anche che gli omicidi erano molto più di cattivo gusto e in realtà il loro voleva essere un omaggio al sogno americano infranto.
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Nel 1978 un nome così era come un cazzotto in faccia ad un grande mito americano, i DK non ottennero molto successo commerciale, ma ispirarono e provocarono con i loro testi politici contro il fascismo la censura e l’imperialismo della società americana.
Nel 1979 auto produssero il loro primo singolo California Über Alles, e successivamente incluso nell’album d’esordio.
La canzone è ispirata da Jerry Brown che parla in prima persona della sua visione “Nazi-hippie” della California e della nazione in quanto in corsa per le primarie del 1980.

Per produrre il primo disco dovettero rivolgersi alla Cherry Red Records etichetta indipendente di Londra il cui  capo ufficio stampa, Matt Ingham considera, la loro uscita più importante di sempre, e cioè Fresh Fruit for Rotting Vegetables dei Dead Kennedys.

Il punk di Fresh Fruit for Rotting Vegetables è un mix di surf, jazz e r’n’r non disdegnando l’uso di marce militari tutto a ritmi forsennati ed essendo tutti ottimi musicisti il risultato non può essere più che eccellente e sancisce la nascita dell hardcore punk.
I testi invece sono paranoia politica, provocazione, rabbia e violenza; posizioni estremiste dove, con ironia, si deridono sia la destra che la sinistra e provoca ai DK l’avversità di tutti e da qui la difficoltà, almeno in patria, di trovare sia luoghi per suonare che contratti per incidere.

L’inizio è folgorante, una provocazione satirica che prevede una bomba ai neutroni che in qualche modo spazzi via tutti poveri in modo da liberare la società da questi parassiti. All’epoca non poche persone non riuscirono a capire il tono sarcastico e credevano veramente che i DK fossero fascisti pronti ad uccidere tutti i poveri.
Abbiamo un senso dell’umorismo e non abbiamo paura di usarlo, anche nei modi più turpi, se necessario. In un certo senso siamo dei terroristi culturali, con la musica al posto delle armi”. – Jello Biafra (Dead Kennedys)

Il resto del disco scorre rumoroso veloce aggressivo, tutte le traccie sono dei perfetti inni punk e alcuni brani sono diventati dei classici, come “California Über Alles”, “Holiday in Cambodia”, “Kill the Poor”, “Viva Las Vegas”, “Chemical Warfare” e “Let’s Lynch the Landlord”.

Holiday In Cambodia è il secondo singolo dei DK, e diventerà una delle canzoni più popolari della band con la sua critica ai ricchi bianchi ignoranti che non conoscono le devastazioni di alcuni regimi totalitari del sud est asiatico e li invitano ad una vacanza sul posto.
Viva Las Vegas, una ironica parodia o un omaggio al re del r’n’r, forse solo un’accusa verso il modo di vivere del re nei suoi ultimi anni di vita.
Chemical Warfare è un brano contro la guerra e la sua malvagità, usiamo i country club e i loro campi da golf per testare le loro armi chimiche, in modo da veder morire soffocati e scossi da convulsioni i golfisti del sabato.
Let’s Lynch the Landlord, un’altra grande canzone su temi sociali e chitarre surf con una possente linea di basso, la mia preferita del disco.

A quaranta anni dalla sua uscita il disco che condannava guerre, scandali, soprusi e sfruttamento è ancora attualissimo visto il panorama ancora più scoraggiante, anche musicalmente regge perfettamente dopo quattro decenni.
Cesare de Stefano

genere: punk
Dead Kennedys
Fresh Fruit for Rotting Vegetables
etichetta: Cherry Red
data di uscita: 2 settembre 1980
brani:14
durata: 00:33:00

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