Johnny DalBasso, Cannonball

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Un sano e sincero mix di rock e punk questo è il sunto dell’ultimo disco di Johnny DalBasso. Non troverete smancerie, ma colpi dritti e veloci. Il cambio tra un pezzo e l’altro non ci da il tempo di abituarci perché Cannonball è composto da dodici brani che assommano a poco più di 25 minuti in totale. E non è da meno la voce profonda, a tratti cupa per perfezionare la compattezza dello spartito delle canzoni scritte, arrangiate e prodotte dallo stesso DalBasso, fatta eccezione per Furore, versione potente, e con tratti blues, di un brano di Celentano.

E non pensate che sia un disco piatto anche se la cifra è chiara. E così si ppuò segnalare l’ascolto di Niente di male che nonostante alcuni passaggi di basso e chitarre cavernicole presenta aperture ariose, a tratti melodiche,con le chitarre vestite a festa
Come un maniscalco batto un ferro freddo
fino a renderlo caldo

E così San Francesca, uno dei brani più belli, si appoggia sui suoni del rock nostrano di questi anni. Veloce, chitarre che riecheggiano riff popolari, batteria supersonic,a ma senza colpi tenebrosi e un cantato
Mi dici guarda aspetta
no non te ne andare
Quell’uomo io l’ho ucciso
solo perché non ha saputo aspettare

Altro gran bel brano, la title-track questo si di quel rock urgente, con un fiume in piena di punk, un campo minato dove chitarre e batteria esplodono continuamente. Un suono immediato, asciutto, essenziale per gridare
All’epoca dei fatti
mica sapevo che due meno due fa uno
e due più due fa tre
Perdona l’ignoranza io la perdono a te

Storia o storie di coppie vissute con la forza dei sentimenti, di passioni anche viscerali che mettono a nudo la complessità dei rapporti. Anche Micidiale e Sufrimiento tirano colpi pesanti e mantengono ritmi sostenuti mentre per le vere ballate bisogna aspettare gli ultimi due brani: Adesso E Qui e Al bar, sia pur molto diverse tra loro, e con un finale inaspettato, non solo per l’entrata di un pianoforte nell’ultima.

Il musicista campano è al suo terzo album (JDB il primo del 2014 e IX del 2016) da quando nel 2013 iniziava a suonare portandolo in giro per l’Italia fino al 30 novembre 2017 quando apre Hugo Race (Nick Cave and the Bad Seeds) e poco dopo apre il concerto di Glen Matlock, mitico fondatore e bassista dei Sex Pistols, una delle sue dichiarate passioni insieme a tutto il punk, il grunge e un altro mito, anche per chi scrive, Jack White.
Forse una maggiore dose creativa sfruttando ancora queste passioni potrebbe innalzare il futuro musicale di questo musciicsta.
Prima di chiudere una segnalazione anche per l’artwork di Cannonball che mostra un’opera dell’artista sardo Ciriaco Campus (dalla collezione “Private Collection” 2013-15), che “riprende l’opera cinquecentesca del Bronzino Ritratto di giovane uomo con libro, deformandola con il fuoco, che qui diventa autentico gesto d’arte: la bruciatura che ne deriva ricorda così quella creata da una palla di cannone sparata in pieno petto, parafrasando, involontariamente, il titolo dell’album”.
Non vi curate di noi e ascoltate.
Ciro Ardiglione

JOHNNY DALBASSO
Cannonball
etichetta: Goodfellas
data di uscita: 18 gennaio 2019
brani:12
durata: 00:25:06
album: singolo

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