Recovery Fund: l’incapacità di pensare al futuro

Commissione europea Bruxelles UE
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Se nemmeno la gravità del rischio di una depressione epocale riesce a spingere ad accordi veloci e generosi, il futuro dell’UE può compromettersi.
La notte non è stata consigliera dopo tre giorni di negoziato sul Recovery Fund, la disponibilità finanziaria da 750 mld proposto dalla Commissione UE. Il compromesso deve essere trovato sulla quota delle risorse a fondo perduto la cui quota nella nottata sembra essere a 375 mld di euro dai 500 iniziali che già potrebbero non essere sufficienti e le varie chiusure che si stanno attivando dovrebbe farlo capire. I cosiddetti Frugali vorrebbero 350 mld a fondo perduto e 350 di prestiti. Anche Macron sembra aver litigato con i premier austriaco e olandese.

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