Referendum, voucher e disoccupazione

lavoro
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Alcune riforme non proprio di sinistra hanno alienato definitivamente simpatie al governo Renzi e determinato il No del Referendum. Il Jobs act e le leggi collegate sicuramente hanno inciso: oltre a eliminare l’art. 18 dallo “Statuto dei lavoratori”,  hanno esteso l’utilizzo dei “vaucher” a imprese commerciali, ristoranti, alberghi, enti. I voucher, oltre a consentire che il lavoro possa essere squallidamente acquistato in tabaccheria, inquinano le statistiche della disoccupazione: visto che per l’ISTAT è occupato chi lavora almeno un’ora a settimana. Le fasce più disagiate che combattono con i problemi economici tutti i giorni si sono sentite prese in giro dalla narrazione di un paese e di un’occupazione in ripresa. Poveri e famiglie a rischio povertà nel primo biennio renziano sono nettamente incrementati. E pensare che qualcuno ha votato SI preoccupato dalla stabilità economica.

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