Riflessioni e contraddizioni di un luglio nel Salento

history 7 minuti di lettura

In questa circostanza la presunta autorevolezza della dritta per organizzare una breve vacanza è stata pertinente, calzante ed appropriata. Del resto, le credenziali di chi ha consigliato, erano tali da non poter lasciare il benché  minimo dubbio!

Polignano a Mare
Polignano a Mare. Foto Emidio Maria Di Loreto

Si scende lungo la regione più stretta e lunga d’Italia, che già come nazione è talmente stretta e lunga da definire una molteplicità di caratteristiche che variano, al variare della latitudine, in infiniti  paesaggi tutti interessanti. In questo caso si procede verso il tacco dello stivale e già una sosta a Polignano a Mare fa da preludio alle piacevoli sorprese che incontreremo durante la settimana che ci attende. In una splendida stradina del paese natale di mister volare, Domenico Modugno, alcuni “pescatori in cucina” si sono inventati Pescaria in cui è possibile acquistare panini particolarissimi a base di pesce. Oltre le piccole fritturine, i  panzerotti farciti di ricotta e spada o ricotta e salmone, vengono proposti i classici crudi in abbinamento con prodotti locali.

Panino polipo fritto cicoria e burrata
Polignano a Mare. Panino polpo fritto cicoria e burrata. Foto Emidio Maria Di Loreto

Noi assaggiamo un panino caldo e croccante farcito con burrata, cime di rapa saltate in padella e polpo fritto di una inimmaginabile morbidezza. Non manca l’ offerta di un freddo calice di bianco abbinato sapientemente. Già questo meriterebbe da solo il viaggio ma la sosta comunque consente di riprendere la marcia di avvicinamento alla nostra meta: Castro Marina sulla parte terminale della costa adriatica della penisola salentina.

Salento Castro Marina Baia
Castro Marina, Baia. Foto Emidio Maria Di Loreto

Il borgo è diviso in modo classico con la parte marina che sviluppa tutto intorno al porto cosiddetto Approdo di Enea secondo i più classici influssi della civiltà ellenica, e la parte alta tutta cresciuta intorno al castello aragonese ed al suo splendido belvedere. Il direttore dell’hotel ci attende mettendo subito in luce una chiara attitudine salentina, quella dell’accoglienza squisita orientata a …dispensare ospitalità  piuttosto che a vendere posti letto. Il posto è incantevole, pochissime camere, tutte  realizzate in un complesso che poggia vicinissimo ad una scogliera tra le cui rocce sono ricavati anfratti attrezzati con sdraio ed ombrelloni da cui, attraverso piccole piattaforme in legno, si può accedere in un acqua cristallina dai colori e dalle tonalità mutevoli, dal verde smeraldo al blu, a seconda delle condizioni di luce.

Castro Marina Porto di Enea
Castro Marina, Porto di Enea. Foto Emidio Maria Di Loreto

La connotazione mondana di questo borgo in estate è chiara ma la si rileva in modo sobrio, come per il resto. La presenza dei vip mentre visitano un’antica pucceria (puccia: panino farcito in modo ricco da prodotti locali ad es. formaggi, salumi, verdure grigliate, sott’oli, olive etc.), sono immersi in riflessioni, scendono dagli yacht ancorati nell‘insenatura, passa inosservata.

insenatura Salento
Piccola insenatura del Salento. Foto Emidio Maria Di Loreto

Questo posto è strategico, permette di raggiungere agevolmente altre località salentine interessanti. In un batter d’occhio si è a finis terrae, a Leuca dove un’asta permette lo sventolare di una bandiera che sviluppa  una metratura da spinnaker da America’s cup e che, nell’ indicare che inizia o finisce il suolo italiano, induce una ulteriore riflessione etica sulla nostra nazione.

Leuca
Leuca Finis Terrae. Foto Emidio Maria Di Loreto

Questo finis terrae non ha la stessa valenza simbolica delle colonne d’ercole, della Gibilterra dell’epoca per intenderci, per noi ha rappresentato la fine del nostro suolo natio in determinati periodi della nostra storia, quando si salpava per tentare di conquistare una vita migliore con il duro lavoro che attendeva i nostri emigranti. Adesso rappresenta, in ingresso, l’inizio di una ricerca parimenti di sacrifici e di sudore nella stragrande maggioranza di profughi martoriati. Va sviluppata una corretta gestione dell’accoglienza evitando il prevalere di interessi economici e poi provvedendo a punire tutta la filiera criminale che lucra sui bisogni dei migranti. Probabilmente lo sventolare di quella bandiera vorrebbe evocare altro rigore rispetto a quello che rileviamo in troppe manifestazioni che andrebbero censurate.

Per raggiungere Leuca si passa attraverso una spiaggia incantevole dalle acque particolarmente cristalline e dotata di sabbia finissima. Una interruzione delle interminabili scogliere che hanno fatto chiamare queste spiagge Maldive: ma perchè prendere in prestito queste denominazioni? Sono spiagge talmente belle che possono tranquillamente essere ricordate come …spiagge salentine, semplicemente, o con qualsiasi altro nome che si richiami a questi luoghi.

ricci di mare
Si preparano i ricci per la degustazione Foto Emidio Maria Di Loreto

Leggermente più a nord di Castro invece si può  far visita ad un piccolissimo porto molto frequentato dagli indigeni. Qui gustare un piatto di linguine ai ricci di mare in un qualsiasi locale è d’obbligo. Si resta turbati dall’ intensità dei profumi della pietanza che ricorda il gusto delle scogliere di mari puliti come questi, dove il contributo dell’origano selvatico contribuisce ad innalzarne il livello del profumo che è ben supportato da un salento bianco Mjere. Durante questa beva è impossibile non ripensare ad un leggero elegante ricordo di resinato ellenico.

Un altro diffuso aspetto che si coglie è la generale considerazione di attenzione all’ambiente: tutti, anche i più piccoli, sono consapevoli del regalo che madre natura ha elargito a mani basse, consapevoli che questa ricchezza è vita e miglioramento sociale, sono allineati a fare tutto quanto necessario per non scalfire questo equilibrio. Non riusciamo a fare a meno di pensare alla situazione del mare pescarese che ci tocca da vicino, purtroppo, ed a fare i dovuti paragoni di approccio al problema tra le due popolazioni di utenti ed amministratori. Purtroppo ne usciamo sconfitti ed umiliati su questo terreno.
Per la verità queste attenzioni possono essere vane se non esportate dovunque. Ce ne accorgiamo durante un giro in barca quando, con disappunto verifichiamo che le correnti stanno trasportando strisce di materiale sicuramente da discarica. Grandi bidoni e casse di plastica con teli variopinti a precedere e seguire, cartacce ed una scia di uno strano pulviscolo che fa variare la cristallinità delle acque. Il marinaio che è con noi, quasi mortificato, ci precisa che a causa del mare longo, le correnti stanno trasportando i rifiuti che qualche grande nave ha probabilmente rilasciato in mare per affrancarsi i costi della discarica. Piccole testimonianze che consolidano una grande verità: solo facendo fronte comune sui temi ambientali si ottengono i risultati attesi. Gli sforzi di pochi al solito non servirebbero.

Si potrebbe rimanere ore ed ore, magari accompagnati da un bicchiere di vino, sfiorati dalle brezze serali, ad ascoltare il leggero moto ondoso mentre si guarda il panorama del borgo e si attende il rosso pallone lunare che sorge all’orizzonte. Un calice di ottimo salentino concilia con la meditazione nel mentre la realtà sulle problematiche ambientali del nostro paese irrompe nelle riflessioni. Si fa fatica a scegliere se prestare attenzione alle ipotesi incredibili di Km di trafori da realizzare sulla A24 e A25 [1] –  per recuperare qualche minuto di percorrenza, oppure documentarsi sui traffici di rifiuti che dal sud approdano al nord a suon di bigliettoni ad esempio verso Rotterdam [2] oppure quelli pugliesi che prendono la strada dell’Emilia. Con le discariche che si muovono e si saturano, si muovono anche conti in banca a molti zeri. [3] Altro argomento connesso le problematiche che interessano la nuova giunta capitolina sulla gestione di luoghi da bonificare o discariche da incrementare in temini di metri cubi da accogliere.
E dire che l’ambiente dovrebbe essere il nostro colpo vincente. Povera Italia! Si può diventare poveri pur essendo ricchissimi. Anche in barba a madre natura.

Emidio Maria Di Loreto

[1] https://stopdevastazioni.wordpress.com/2016/07/27/e-totoleaks-ecco-tutte-le-mappe-di-dettaglio-fermiamo-lo-scempio-risaniamo-il-nostro-paese/
[2] http://www.repubblica.it/cronaca/2016/07/26/news/rifiuti_caos-144817941/?ref=nrct-1
[3] http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/07/26/news/rifiuti_a_roma_fortini_a_incontro_urgente_con_commissione_bicamerale-144834713/

 

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article