Riforma dei parlamentari: un colpo alla democrazia.

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Il mantra del M5S è che il taglio del numero dei parlamentari è una volontà popolare, una domanda che arriva dai cittadini. Ma come spesso accade con i cittadini o il popolo non si è fatta una discussione aperta e sincera. Il M5S ne ha fatto anche una richiesta ineludibile per la formazione del governo Conte II.
Oggi se dovesse essere approvata il numero dei deputati passerà da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200. Oltre al PD e al M5S voteranno a favore Forza Italia e Lega. Insomma tutti d’accordo.
Una riforma scellerata per la democrazia perché la rappresentanza degli elettori diminuirà e non di poco, allargando i collegi sarà più difficile avere un rapporto ravvicinato con gli eletti, collegi più grandi implicano maggiori disponibilità finanziarie che vanno trovate e a cui si dovrà rendere conto e poi rendere i gruppi parlamentari meno numerosi li rende più facilmente controllabili dai capi dei partiti.

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