Rock e dintorni. Segnalazioni poco esaustive per l’anno 2007

mirrored battles
history 6 minuti di lettura

Le classifiche e i riferimenti in questo articolo sono un pretesto. Un appiglio per parlare di musica recensita e ascoltata nel 2007. Mi riesce difficile pensare che si possa identificare un’annata analizzando le preferenze espresse, qualitative o quantitative che siano, da più parti. Per di più non avendo fatto un’indagine a tappeto posso solo segnalare simmetrie, convergenze, anomalie, curiosità per consentirvi, se vi va, un confronto con le vostre posizioni o magari per provare ad ascoltare gli album eletti a rappresentare l’anno.

Prima di procedere nel racconto è utile ricordare che le innumerevoli modalità con le quali la musica viene ascoltata o vista [1] e la contemporanea assenza di una strumentazione unica e neutrale per “contare” acquisti, ascolti e visioni impedisce una graduatoria veritiera e quindi chiedetevi sempre a cosa si riferisce l’eventuale primato in classifica.

La sintesi che viene proposta è il frutto di una estrapolazione di dati che non comprendono tutti i critici e dove le modalità di votazione sono state decise dalle riviste prese in considerazione e perciò le conclusioni sono necessariamente parziali. Le riviste considerate per la sintesi sono state otto: billboard.com, BlowUp, Il Mucchio, Kerrang!, lesinrocks.com, ondarock.it, Rockerilla, Sentireascoltare. Ognuna, a sua volta, esprime la sintesi proveniente dalle preferenze espresse dai suoi esperti. Per ognuna di esse ho utilizzato le prime dieci posizioni.

La prima annotazione è che gli 84 voti espressi [2] riguardano ben 60 album diversi. Non avendo un dato confrontabile per gli anni precedenti non so se è nella “tradizione”. Sta di fatto che la dispersione di giudizi è notevole e che quindi non c’è obiettivamente un’opera che predomina.

Comunque l’album più segnalato dalle riviste analizzate è Mirrored (Warp) dei Battles con cinque presenze, ma mai al primo o al secondo posto a conferma della difficoltà di indicare con forza un disco. Nessun album presenta quattro preferenze mentre tre ne sono assegnate agli Arcade Fire con Neon Bible (Merge) con una prima e una seconda posizione. Sempre con tre citazioni troviamo M.I.A. con Kala (XL) e una seconda posizione, i Radiohead con In Rainbows (autoprodotto) che però ha una prima e una seconda posizione, Grinderman con Grinderman (Mute), Wilco con Sky Blue Sky (Nonesuch) e nessun podio e Vic Chesnutt con North Star Deserter (Constellation) e una seconda posizione. Le due citazioni riguardano i Burial con Untrue (Hyperdub) che però, in entrambe i casi, occupano la prima posizione, i Blonde Redhead con 23 (4AD), Panda Bear con Person Pitch (Paw Tracks) e una seconda posizione, PJ Harvey con White Chalk (Island), Robert Plant and Alison Krauss con Raising Sand (Rounder) e i Talibam! con Ordination of the Globtrotting Conscripts (Azul Discografica).

Per quanto riguarda le riviste va evidenziata la particolarità, nel senso di specializzazione “metal” di Kerrang! e quindi il meglio del 2007 non ha nulla in comune con le altre riviste. Il primo gradino è occupato dalla band scozzese Biffy Clyro con Puzzle [3] che però è riuscito a ben posizionarsi nella classifica nel Regno Unito.

Due sono le classifiche pubblicate da Billboard: una dei critici e una dei lettori. L’unico disco in comune tra le due è Magic (Columbia) di Bruce Springsteen e non è raro che gli esperti esprimano opinioni discordanti con gli ascoltatori. Il disco più votato dai critici è In Rainbows dei Radiohead, mentre per i lettori il migliore è Blackout (Jive/Zomba) di Britney Spears [4].

Per restare all’estero, lesinrocks.com considera LCD Soundsystem con l’album Sound of Silver il migliore dell’anno. Le scelte sono marcatamente diverse rispetto alle altre riviste tanto che tra i primi cinquanta non compaiono né Mirrored dei Battles né North Star Deserter di Vic Chesnutt, mentre Neon Bible lo si trova solo al 48° posto [5].

Dopo ventotto anni dal precedente Part Two-The Endless Not (Mute) dei Throbbing Gristle è il disco più votato dalla redazione di ondarock.it che tra l’altro gli assegna un buon distacco rispetto al secondo [6]. Anche la terza piazza non è condivisa da altri: l’album ambient Copia (Temporary Residence) di Eluvium compositore di Louisville alias Matthew Cooper [6].

Per BlowUp invece il migliore è il recente Untrue dei Burial [7], una scelta condivisa da SentireAscoltare  [8].

Discorso a parte per Il Mucchio che ha pubblicato un annuario e ha diviso le sue 64 segnalazioni in varie sezioni e senza mai indicare l’ordine delle preferenze. In maniera alquanto arbitraria ho utilizzato per i confronti solo quella de “I protagonisti” e questo ovviamente ha fatto si che, per citare qualche caso, gli Arcade Fire, Vic Chesnutt siano tra gli “Outsider” mentre i Battles e M.I.A tra le promesse [9].

Neon Bible è il disco dell’anno per i redattori di Rockerilla perché <<sono quanto di meglio oggi si possa ascoltare. E poi i suoni, la varietà della strumentazione: oltre all’anima tanta sostanza>> [10].

Anche il supplemento de il Manifesto, Alias, ha chiesto ai suoi redattori di preparare dieci titoli da suggerire ai lettori, ma non ne ha fatto una classifica unica. Non era nell’obiettivo e poi <<una Top 10 che incrocia rock, blues, reggae, jazz e classica>> forse non avrebbe avuto senso. Tanto per dare un’idea della varietà di approccio e di generi musicali al primo posto dei vari collaboratori troviamo La Radiolina (Virgin) di Manu Chao, Swinging parte seconda (Carosello) di Johnny Dorelli, Mirrored dei Battles, Chimera (il manifesto) degli Ardecore, Ellaura (Velut Luna) di Laura Conti e Giorgio Gaslini, Holy Warriors (Comet records) dei Ruth Tafebé and The Afrorockerz, Sonate op. 2 (DG)Beethoven-Pollini [11].

E per finire un riferimento alla doppia classifica redatta da Il Village, la trasmissione radiofonica targata RAI, in base alle segnalazioni degli ascoltatori. La prima è quella internazionale dove ai primi tre posti troviamo rispettivamente i Radiohead, Springsteen e Arcade Fire. La seconda è quella italiana dove i primi sono i Subsonica con L’Eclissi (EMI), John De Leo con Vago Svanendo (Carosello) e Franco Battiato con Il Vuoto (Universal) [12]. La lista dei migliori non è molto dissimile da quella dell’Annuario del Mucchio anche se mancano sia i Subsonica che Franco Battiato [13]. In questo caso critici e pubblico sembrano avvicinarsi nei gusti sonori. Non vi curate di noi e ascoltate.

di Ciro Ardiglione

[1]Se si volesse eleggere l’album o la canzone dei “critici musicali” ci sarebbe bisogno di: (1) identificare democraticamente e nella maniera pi˘ ampia possibile chi vi partecipa, (2) condividere i criteri con i quali si esprimono le preferenze e (3) scegliere su chi o cosa far confluire le preferenze. E qui siamo sulle cose “semplici”. Se si volesse eleggere, invece, la canzone o il disco preferito da noi ascoltatori dovremmo utilizzare dati provenienti dalle programmazioni delle radio, da quelle via satellite a quelle web oltre che quelle tradizionali, delle televisioni, degli acquisti con ogni modalit‡ e per qualsiasi tipo di supporto fisico, degli acquisti digitali fatti su siti sparsi in tutto il mondo e via discorrendo.
[2]Non sono 80 perchÈ i critici di Billboard.com hanno assegnato dei pari merito per l’ottava posizione: gli album di M.I.A., Spoon e Wilco, mentre la classifica de “I Protagonisti” de Il Mucchio ne conta 12.
[3]kerrang.com, gennaio 2008
[4]billboard.com, gennaio 2008
[5]lesinrocks.com, gennaio 2008
[6]ondarock.it, gennaio 2008
[7]Blow Up., gennaio 2008, pagg. 68-73. Sono indicate tutte le preferenze per ognuno dei redattori.
[8]SentireAscoltare, gennaio 2008, pag.41
[9]Annuario del Mucchio 2007. Le sezioni sono Protagonisti, Outsider, Promesse, Black and World, Italia e Elettronica e tutto questo <<un po’ per comodità e un po’ per evitare in un eventuale elenco unico finissero in massima parte i “soliti noti”>>.
[10]Antonio Bergero, Rockerilla 15gennaio/15 febbraio 2008, pag.7.
[11]Alias 15 dicembre 2007, pagg. 8-11.
[12]radio.rai.it
[13]Annuario del Mucchio 2007, pagg. 56-67

canale telegram Segui il canale TELEGRAM

-----------------------------

Newsletter Iscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condividi l'articolo.
Condividi la cultura.
Grazie

In this article