Romania. Terapie intensive piene, molti decessi e lockdown

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A giugno l’ex primo ministro della Romania, Florin Citu aveva rimosso la quasi totalità delle limitazioni per il contrasto alla diffusione del coronavirus contro il parere di molti esperti. A ciò si è aggiunta una bassa percentuale di vaccinati (circa il 33%). Ora i reparti di terapia intensiva sono pieni e i malati sono in coda, alcuni sono stati ricoverati all’estero. Alla BBC il capo del reparto di terapia intensiva di Timisoara, Dorel Sandesc ha detto che “a volte mi sembra che l’intero Paese sia diventato un reparto di rianimazione“. In Romania ad aggravare la situazione c’è l’instabilità politica dovuta al voto di sfiducia che ha messo fuori causa il premier liberale Florin Citu. Il contagio da coronavirus conta punte di 20 mila nuovi casi con circa 500 morti in un giorno. E così si è deciso del coprifuoco notturno, la chiusura dei ristoranti alle 21, l’obbligo di indossare la mascherina e di esibire il Green Pass per entrare in luoghi al chiuso, escludendo alimentari e farmacia. Dovrebbe essere attivata la richiesta di assistenza internazionale. Nel frattempo sono stati aperti centri vaccinali aperti 24 ore al giorno.

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