Rosso Giungla di Cinzia Berni e Guido Polito

Rosso Giungla
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“Non guardate alle vostre spalle, il futuro è davanti a voi”. È questo lo slogan del programma “Abbandonati” che si  svolge all’interno del teatro trasformato, per il pubblico in sala, in un fremente studio televisivo, dove la regista Vanessa Gasbarri vuole gli spettatori protagonisti insieme agli attori.
Rosso GiunglaUno studio televisivo esposto al pubblico. E coloro presenti in sala vengono invitati a giocare con la propria definizione. Gli si chiede di fare il pubblico di un talk show e di comportarsi come tale. Quindi applaudire a comando, ridere a comando, fischiare a comando. E naturalmente tutto guidato da una delle autrici che si occupa di scaldare il pubblico in attesa che la trasmissione cominci. E questo è il primo cortocircuito sintattico di questo spettacolo. Si sta guardando uno spettacolo teatrale, ma lentamente ci si convince di stare realmente guardando ciò che sta succedendo in uno studio televisivo. E si comincia a vagare dalle parti del metateatro. La sensazione di essere in uno studio diviene ancora più forte quando inizia, nel secondo atto, la trasmissione, e il pubblico in sala assiste allo svolgimento in diretta del talk show.
La riflessione sulla TV del dolore e sull’uso cinico delle tragedie umane non è nuova, ed è tema su cui sia il teatro come il cinema hanno già molto riflettuto, quindi il testo non aggiunge molto a quanto già detto da altri. Ma lo sviluppo della storia, la definizione dei personaggi e la capacità che gli autori hanno mostrato nella costruzione della relazione fra gli stessi, è assolutamente degna di nota. Il testo mostra una propria dinamicità interna e funziona. Fa ridere e mantiene sempre un ottimo ritmo, cosa non scontata per una commedia. Il lavoro ti porta fino alla fine in maniera del tutto naturale, senza rallentamenti.
Grande merito va agli attori, la cui recitazione è di alto livello, naturale e spigliata. Inoltre mostrano buon affiatamento nello svolgimento dello spettacolo, anche se in alcuni brevi momenti ci sono state delle déffailance nella voce, ed è stato veramente un peccato, perché si sono perse alcune battute. Come già scritto, il livello qualitativo della recitazione era ottima, ma ci si permette di segnalare in particolare Gabriella Silvestri nella parte della signora Anna, Guenda Goria nella parte della conduttrice, ed Enzo Casertano nel parte dell’assistente di redazione. Infine, ultima ma non ultima, va citata la regista, Vanessa Gasbarri, che ha mostrato grande capacità di saper muovere sul palco gli attori. Non è semplice riuscire a far stare sullo stesso spazio 8 attori contemporaneamente facendoli interagire in maniera così naturale.
Spettacolo da non perdere, se si vuole ridere con buon gusto ed intelligenza.
Francesco Castracane

Al Teatro Roma (via Umbertide, 3) fino al 15 Gennaio 2017
Rosso Giungla
di Cinzia Berni e Guido Polito
Regia : Vanessa Gasbarri
Aiuto regia: Vita Rosati e Barbara Giulani
Interpreti: Gabriella Silvestri, Guenda Goria, Jonis Bascir, Enzo Casertano, Clio Evans, Alessandra Merico, Federica Quaglieri, Alessandro Salvatori
Scene: Katia Titolo
Costumi: Marco Maria Della Vecchia e Maura Casaburi
Musiche: Jonis Bascir
Luci: Corrado Rea

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