Russia, Arabia Saudita e USA: la guerra del petrolio

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Mentre i mercati finanziari vanno a picco, si è aperta una vera e propria guerra economico-finanziaria intorno al petrolio. Per sostenere il prezzo del greggio, l’OPEC avrebbe voluto avviare un taglio alla produzione, ma la Russia – che pure non è parte dell’Organizzazione – si è rifiutata di trovare un accordo. Immediata la risposta dell’Arabia Saudita che ha deciso addirittura l’aumento della produzione facendo crollare il prezzo del petrolio che è stato quotato anche a 30 dollari al barile, mai visto dopo l’11 settembre 2001 e nemmeno dopo la crisi del 2008.
Un prezzo così basso potrebbe sfavorire la Russia che però ha dichiarato di potervi utilizzando il Fondo Sovrano che, per 6-10 anni, può sopperire alle mancate entrate con un prezzo a 25-30 dollari al barile. Il convitato, nemmeno tanto di pietra, sono gli USA con le produzioni dei loro shale oil o shale gas.

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