Shavasana. Posizione del cadavere

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Shavasana significa posizione del cadavere, e sono proprio l’immobilità e il rilassamento di un cadavere che si dovrebbero raggiungere con questa posizione.
Molto più facile a dirlo che a farlo.

Come dicono infatti molti grandi Maestri di Yoga, la posizione Shavasana, in apparenza semplice, è in realtà molto complessa da realizzare pienamente. In particolare all’inizio quando la condizione di rilassamento consapevole del corpo è difficile da ottenersi senza l’aiuto e la guida di un Maestro esperto.

Quando si è più addentro ai meccanismi che inducono verso il rilassamento consapevole si può cominciare ad eseguire Shavasana anche da soli.

savasana

A) Variante con piedi distanziati

B) Variante con talloni che si sfiorano

Illustrazioni Mentinfuga

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Tecnica:
Bisogna distendersi sulla schiena, il supporto su cui ci si sdraia deve essere duro (ma non troppo) in modo che il corpo non crei avvallamenti.
I piedi sono leggermente distanziati 40/50 cm, con le dita rivolte all’esterno.
Le braccia sono distese sul supporto, leggermente staccate dal corpo, i palmi delle mani  sono rivolti verso l’alto.
La testa deve essere poggiata stabilmente sul supporto in modo che non ci siano tensioni sui muscoli del collo e sull’articolazione cervicale (se permane qualche tensione nella zona del collo e bene usare un piccolo cuscino per la testa).
Gli occhi sono generalmente chiusi.
La respirazione è nasale.

nota 1: se si verifica una qualche tensione sulla schiena in particolare sulla zona lombare, si può poggiare un cuscino sotto le ginocchia, dovrebbe alleviare o risolvere del tutto questo inconveniente.
nota 2: se la posizione viene eseguita per il rilassamento profondo, al termine va abbandonata gradualmente; si inizia spostando l’attenzione della mente verso l’esterno, aiutandosi con i suoni, quando la mente è tornata nello stato ordinario, con uno stiramento di media o bassa intensità, si riattivano muscoli e zone articolari,  e a questo punto con movimenti delicati ed evitando gli scatti si lascia Shavasana.
nota
3: Savasana può anche essere usata durante l’esecuzione di alcuni tipi di pranayama.

Varianti

1 – piedi: alcune scuole consentono che i talloni invece di essere staccati si sfiorino, se questo rende la posizione più stabile e comoda per l’allievo.

2 – braccia: alcune scuole, in particolare quando si è all’inizio, consentono di poggiare i palmi delle mani sulla zona addominale o inguinale, se questo rende la posizione più stabile e comoda.

Benefici:
Rilassamento muscolare ed articolare profondo.
Rilassamento mentale.
Se ben praticata,  porta ad una profonda rigenerazione energetica dell’intero organismo.
Nei casi di problemi nervosi/ansiosi può essere un ottimo coadiuvante al loro superamento, si consiglia in questo caso di iniziare ad abituarsi alla tecnica mantenendo gli occhi aperti in un ambiente possibilmente in penombra.
Per gli ansiosi immergersi troppo velocemente nel proprio mondo interiore può causare anche crisi di panico, per cui parola d’ordine è in questo caso gradualità.

Correlazioni Astrologiche: la posizione con le sue diverse fasi si può legare ai tre segni di terra Toro, Vergine e Capricorno ed al loro percorso evolutivo.

Nella prima fase Toro [1] si assume in modo stabile e comodo la posizione come descritto sopra in tecnica. Si prende quindi contatto con l’elemento terra/stabilità aiutandosi con la percezione dei punti di contatto tra il proprio corpo e la base su cui è poggiato.

Nella seconda fase Vergine [2], mediante la tecnica del rilassamento guidato si liberano il corpo e la mente da tensioni ed accumuli energetici ricreando una condizione di benessere ed equilibrio.

Nella terza fase Capricorno [3], dopo aver ottenuto il rilassamento del corpo e della mente si può iniziare un percorso di consapevolezza del profondo che può portare alla scoperta di una serie di tesori interiori invisibili a chi non si rilassa mai.

Ovviamente si tratta di un percorso lungo e progressivo da affrontare senza fretta e balzi in avanti che riporterebbero solo indietro.

Etimologia: sava = cadavere

Roberto Rindone

[1] Il segno del Toro è legato simbolicamente alla stabilizzazione dell’energia. In Ariete primo segno viene emessa una potente energia primaria che verrà stabilizzata e resa fruibile da tutti nel segno del Toro secondo segno Zodiacale.
[2] Il segno della Vergine è legato alla purificazione psicofisica ed all’abbandono degli eccessi di materialismo ed egocentrismo espressi generalmente dal segno precedente il Leone.
[3] Il segno del Capricorno è legato simbolicamente ad un percorso di vita ascensionale, che può essere di tipo materiale ma che più spesso è di tipo spirituale ed interiore.

Bibliografia:

B.K.S. Yengar, “Teoria e pratica dello Yoga” edizioni Mediterranee.
Svatmarama, “La Lucerna dello HATHA-YOGA” a cura di G. Spera, edizioni Promolibri

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