Secret Book di Fabrizio Paterlini: tra malinconia e meditazione intimista

Fabrizio Paterlini in una foto scattata da RayTarantino
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Accostarsi all’ultimo album di Fabrizio Paterlini, Secret Book, in uscita il prossimo 12 maggio su etichetta Memory Recordings/Believe Distribution, è come fare un viaggio nei luoghi più reconditi della propria interiorità, ritagliarsi un momento di evasione e lasciarsi sprofondare nella parte più intima di sé.

Il tema iniziale, Movie Theme (Prologue), evoca atmosfere oniriche, con un incipit scandito da una serie di arpeggi lenti del pianoforte che, con l’inserimento di pause cadenzate, trasmettono una sensazione di sospensione, di rievocazione nostalgica di un passato che solo a tratti riaffiora col suo retrogusto amaro. Se la mano destra disegna arpeggi che paiono portarci su e giù come in un giro sulle montagne russe, la sinistra, che si muove sulle note basse della tastiera, sembra descrivere il battito di un cuore che cominci a pulsare per la prima volta. Poi un canto, affidato dapprima ad un violoncello e su cui si inseriscono poco alla volta le voci di altri strumenti, in un crescendo avvolgente culla l’ascoltatore proiettandolo in un mondo fatto di speranza e malinconia, gioia e disillusione.
Il secondo pezzo, Narrow is the way, propone invece suoni che sembrano prendere forma dal vissuto quotidiano di ognuno di noi, rumori metropolitani che raccontano la nostra vita, che fanno da sfondo alle emozioni di ciascuno di noi. Per poi ritrovarci, nel terzo brano, While everything burns, in un virtuale falò dei sogni, con un fuoco che divampa sempre più forte e che avvolge ogni cosa, come suggerisce il titolo stesso del pezzo e come evocano le terzine sempre più strette eseguite al pianoforte.
Fasi della vita che si avvicendano, in una sorta di affresco musicale a tutto tondo che ci rimanda a ricordi, sensazioni del passato, immagini, volti che ci sono stati vicini.
Ma l’album non si esaurisce in una rassegna di momenti intimisti. Con un volo pindarico che spiazza l’ascoltatore – in dissonanza tematica con quanto ascoltato in precedenza, ma coerentemente col discorso musicale complessivo dell’opera –, ecco che prende forma una passeggiata nello spazio celeste, con suoni futuristi mitigati dal canto melodico degli archi. Analogamente può dirsi per il brano successivo, giocato su sonorità meno intime e più elettroniche. E così via fino al finale psichedelico di Fab’s psychedelic dinner – che pare una traduzione, sempre in chiave elettronica, di sonorità piazzolliane mediate da echi dei Carmina Burana di Orff –, passando attraverso brani come Leave che, con una teoria di accordi minori e ripetizioni del tema con dinamiche diverse, evoca la malinconia di un distacco, il dolore di un abbandono, l’ineluttabilità di una partenza.
È sempre difficile raccontare con l’uso di parole ciò che viene espresso con dei suoni. Tradurre in immagini il contenuto di un discorso musicale, di un fluire melodico, di ritmi che pulsano, che paiono avere un respiro ed una vita propri. Per cui non ci spingeremo oltre, per non oltraggiare l’opera di cui stiamo parlando e, soprattutto, perché la poesia e la musica non si possono spiegare, vanno assaporate, sperimentate, vissute.

Fabrizio Paterlini, musicista e compositore mantovano quarantaquattrenne, più conosciuto all’estero che in Italia – sebbene anche da noi si cominci ad apprezzare sempre più la sua musica – è ormai ben più che una semplice promessa. Con dieci lavori alle spalle (otto album, una registrazione live ed una raccolta di alcuni dei suoi brani migliori), concerti in tutt’Europa (il 13 maggio sarà a Berlino, il 18 maggio a Milano), il suo stile classico-moderno con contaminazioni elettroniche, romantico e intimista, malinconico e un po’ fatalista, che ricorda Ludovico Einaudi ma anche Chopin, sta guadagnandosi uno spazio significativo nel panorama musicale italiano ed internazionale e gli facciamo i migliori auguri per questo suo nuovo album che, ne siamo certi, merita l’attenzione del pubblico.
Gianfranco Raffaeli

genere: contemporanea
Fabrizio Paterlini
Secret Book
etichetta: Memory Recordings/Believe Distribution
data di uscita: 12 maggio 2017
brani: 14
cd: singolo

La foto di copertina è di Ray Tarantino

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