Sei Nazioni 2015. Uno sguardo sul Mondiale

Rugby
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Mancano solo una manciata di giorni all’inizio del Torneo delle Sei Nazioni di rugby, un torneo che affonda le sue radici nel lontano 1883, quando a rampognarsi di santa ragione erano solo quattro nazioni dall’accento british.
Noi italiani siamo comparsi sulla scena di questo palcoscenico internazionale solo nel 2000 e da allora combattiamo ad ogni edizione con il cuore in gola.
L’edizione 2015 del Torneo è speciale: quest’anno si gioca in Inghilterra la Coppa del Mondo e quindi ogni team giocherà con un occhio all’appuntamento mondiale di settembre.

L’Italia arriva a questa edizione del Sei Nazioni forte dei buoni test match autunnali con Samoa, Argentina e Sud Africa che hanno fatto intravedere un discreto impianto di gioco e con una attitudine degna di una squadra di alto livello. Alla fine della triade, solo una vittoria con Samoa, ma in fondo siamo abituati a dover cercare indizi di buon rugby anche da alcune buone sconfitte.

Ci attende subito un bel crash test all’esordio all’Olimpico con la favolosa Irlanda, attuale detentrice del Torneo  e che ha messo in riga lo scorso Novembre Sud Africa e Australia.
I celtici occupano attualmente il terzo posto nella classifica mondiale dove i nostri invece difendono al momento la quattordicesima posizione. Quindi occorrerà mantenere altissima la concentrazione per tutti gli 80 minuti di gioco sperando in una giornata particolarmente ispirata dei nostri ragazzi. Oppure sarà esordio in casa con figuraccia.

Ci sono diverse novità tra i 31 convocati dall’allenatore Jacques Brunel: esordi assoluti come il veneto terza linea Marco Barbini, il mediano di mischia Marcello Violi e  altri tre ragazzi  tra centri, ali ed estremi. Chissà se Brunel avrà il coraggio di testare qualcuno di questi esordienti al primo appuntamento o se medita inserimenti graduali nel corso del Torneo, senza rischiare di “bruciare” qualche giovane. La formazione sarà annunciata qualche giorno prima del 7 febbraio, giorno del match con l’Irlanda.
Da segnalare la perdita momentanea per infortunio della seconda linea Quintin Geldenhuys sostituito all’ultimo da Marco Fuser.

Ma cosa attendersi complessivamente da questo Sei Nazioni 2015?
Sicuramente non un passo indietro dal punto di vista del gioco e dell’approccio mentale nel confrontarsi con un rugby di grande livello.
Ci si aspetta di vedere in campo qualche giovane esordiente mostrare tutto il suo talento per ben sperare nel prossimo mondiale e lasciare il segno nel Torneo imminente.
Ci piacerebbe vedere una Italia in partita per tutti gli 80 minuti, dove magari alla fine si perde. Non si può più tollerare l’Italia dei naufragi e del diluvio di punti incassati.
Si sognano tre vittorie in questo Six Nations, magari due in casa ed una esterna, per mettere in cascina altro fieno, esperienza e fiducia, benzina indispensabile per appassionare ragazzini, mamme e papà allo stadio o in tv.
Il sogno prosegue con file per iscrivere i loro bambini a rugby, sport dalla eccellente psicomotricità complessiva e una socialità ben sviluppata.
Una fase REM dove la nazionale gioca in  uno stadio dedicato al rugby, un vero stadio del rugby all’inglese e non uno stadio olimpico che, nonostante gli sforzi della Federazione, non riesce proprio a farci tornare alle atmosfere dello stadio Flaminio. Fine del sogno.
Zobi la Touche

Calendario del Sei Nazioni 2015
(tutte le partite live su DMAX canale 52)

Prima giornata

Venerdì 6 febbraio, GALLES-INGHILTERRA:  21:05
Sabato 7 febbraio, ITALIA-IRLANDA: 15:30
Sabato 7 febbraio, FRANCIA-SCOZIA: 18:00

Seconda giornata
Sabato 14 febbraio: INGHILTERRA-ITALIA: 15:30
Sabato 14 febbraio: IRLANDA – FRANCIA: 18:00
Domenica 15 febbraio: SCOZIA – GALLES:  16:00

Terza giornata
Sabato 28 febbraio, SCOZIA-ITALIA: 15:30
Sabato 28 febbraio, FRANCIA – GALLES: 18:00
Domenica 1 marzo, IRLANDA-INGHILTERRA:  16:00

Quarta giornata
Sabato 14 marzo, GALLES-IRLANDA: 15:30
Sabato 14 marzo, INGHILTERRA-SCOZIA:  18:00
Domenica 15 marzo, ITALIA-FRANCIA:  16:00

Quinta giornata
Sabato 21 marzo, ITALIA-GALLES:  13:30
Sabato 21 marzo, SCOZIA-IRLANDA:  15:30
Sabato 21 marzo, INGHILTERRA-FRANCIA:  18:00

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