Si allargano le mura della Casa del jazz

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Nella torrenziale estate romana, che da anni  non è più il sogno di una notte d’estate di nicoliniana memoria, ma tuttalpiù un arcipelago di realtà diverse che a volte, purtroppo, si accavallano e si ostacolano tra loro, spicca il nutrito programma della Casa del Jazz, che finalmente esce dalla nicchia che si era ritagliata un po’ in sordida, per assumere un ruolo decisamente più importante.
Nata da un’idea del sindaco Walter Veltroni sul riutilizzo a fini sociali dei beni sequestrati alle varie mafie, in questo caso il cassiere della Banda della Magliana Enrico Nicoletti, la Casa del Jazz è uno spazio multifunzionale con annesso ampio parco, in cui si trovano un auditorium, sale di registrazione e prove,un ristorante, un archivio ed una biblioteca.
Nel lungo elenco della rassegna  estiva 2011, che continua anche per tutto il mese di agosto, tuttavia non è solo il jazz a farla da padrone con il meglio della scena nazionale (Roberto Gatto, Giovanni Tommaso con il progetto “apogeo”, chiaro l’aggancio?, Rita Marcotulli, Francesco Cafiso, Maurizio Gianmarco) e importanti ospiti internazionali (Joe Lovano, Eddie Palmieri, Javier Girotto)  con in apertura un omaggio al grande pianista Michael Petrucciani.

Infatti ci saranno anche un paio di rassegne extrajazzistiche veramente interessanti: fino al 5 luglio si esibiranno molti fra i gruppi  giovani più promettenti come I Cani, gli affabulatori elettronici Offlaga Disco Pax, i Jacqueries, Le luci della centrale elettrica (reduci dai vari sold out romani con il disco Per ora noi la chiameremo felicità), Marta sui tubi, Il Pan del diavolo, Paolo Benvegnù e come ospite finale Joan as Police Woman. Mentre per la mini rassegna guitar legends torneranno a Roma Steve Lukater, il funambolico John Mc Laughlin, già con Miles Davis nella svolta elettrica, poi con la Mahavishnu Orchestra, allievo spirituale del guru indiano Sri Chinmoy con Carlos Santana, partner di Paco de Lucia e Al Di Meola in infuocati concerti latini; gli Hot Tuna dei mitici Jorma Kaukonen e Jack Casady ex Jefferson Airplane dei nostri sogni lisergici, in versione finalmente elettrica, dopo anni di tour acustici.

Discorso a parte e una segnalazione speciale merita la reunion degli Area, il 6 e 7 agosto, Area in formazione originale per tre quinti Fariselli,Tavolazzi e Tofani con Valter Vecchi alla batteria.  Area, uno dei più grandi gruppi italiani di tutti i tempi, sperimentatori arditi e strumentisti sopraffini, orfani del mai troppo compianto Demetrio Stratos e di quel Giulio Capiozzo, macchina ritmica infernale, sempre nei cuori degli appassionati come dimostrato di recente al concerto di Piazza del Popolo per i Si ai referendum, dove hanno riscosso un notevole successo musicale e sentimentale,.
A settembre poi è già in programma un festival progressive con ospiti stranieri , Ozric Tentacles e numerose sorprese italiane, Orme  e reunion di gruppi come Goblin, Murple e i Saint Just di Jenny Sorrenti.
Mario Barricella

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