Jannik Sinner vince da esperto la semifinale contro Bautista

tennis
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Jannik Sinner è in finale a Miami. La prima volta per un Master Mille. Ci è arrivato dopo un duro confronto, fisico e mentale, durato 2 ore e 29 minuti con Roberto Bautista superato 5-7, 6-4, 6-4.

Jannik Sinner e Roberto Bautista si erano incontrati la settimana prima a Dubai e l’italiano aveva passato il terzo turno. Ma siamo su un campo più lento che si annuncia poco favorevole al servizio del giovane italiano.

Bella giornata a Miami, con il sole che ogni tanto evita di infastidire i giocatori nascondendosi dietro qualche nuvola che un vento di una qualche forza e multidirezionale lo nasconde. Bassa umidità. Pochi spettatori in tribuna, rigorosamente con posti assegnati, e con la mascherina. Per evitare affollamenti non ci sono i giudici di linea ed l’elettronica a decidere se è dentro o fuori

Semifinali tutte europee in questa edizione di Miami 1000, europei che stanno dominando il circuito in questo momento.
Sinner è entrato in questo torneo da numero 31 e si ritroverà intorno alla 21ma posizione e pensare che due anni fa era intorno alla 300ma posizione. Una storia sportiva straordinaria.
Bautista è numero dieci del mondo ed è un gran tessitore di trame, un trascinatore nelle sabbie mobili con un gioco duro, preciso senza mai correre troppi rischi e con percentuali di errore bassissime. Nessun doppio fallo nell’incontro. Lo si è visto in molti scambi dove Sinner è stato costretto a seguire le danze dello spagnolo che rimandava tutto indietro, anche quando sembrava sballottato da una parte all’altra del campo. E lo si è visto dopo la fine del secondo set perso e, dopo un inizio di terzo stentato, ha ripreso ad infilare nella melma il giovane avversario con dodici punti di fila che lo portavano sul 3 a 1. Un avversario che però a diciannove anni trova sempre il modo per rimettere le cose a posto, far barcollare il suo tenace avversario, magari aiutato come nel secondo e terzo set da un servizio migliorato nelle prime.

Il primo set parte con un due game a zero per Roberto Bautista dopo aver annullato due palle break a Sinner, forse un po’ emozionato, non immediatamente in partita. Bautista (semifinale a Wimbledon due anni fa) inizia inesorabile il suo palleggio pesante, che da poche chance all’avversario che deve forzare e quando il colpo non va a segno l’errore è dietro l’angolo, in particolare di dritto. Dopo quattro game ha già commesso 8 errori. Ma la sua capacità di non lasciarsi trascinare lo porta, entrando con i piedi in campo, a mettere punti e a sorpassare lo spagnolo sul 4 a 3. Bautista riprende a macinare colpi precisi puntuali che ti spingono ad andare oltre e sbagliare e dopo tre giochi consecutivi e 51 minuti di gioco si aggiudica il primo set.

Gli altri sue set vedono lo stesso andare ma in due passaggi cruciali e il diciannovenne a giganteggiare per capacità di incidere con i colpi. Nel secondo set nel settimo game Jannik Sinne annulla tre palle break consecutive anche con bella volee di rovescio, ne annulla una quarta e si porta sukìl 4 a 3 che gli spianerà la strada verso il set.
L’ultimo set si apre con un buon Sinner ma subito scavalcato da Bautista che sembra annichilirlo con 12 punti consecutivi che lo portano sul 3 a 1 e il break a zero. punti E li Sinner riprende nuovamente a rimettersi in cammino portandosi sul tre a tre. Sul quattro a quattro sono 90 punti per ognuno: per raccontare quanto alla fine sia stata una partita duramente equilibrata. A Bautista sono stati fatali i break del decimo gioco, sia nel secondo che nel terzo set. Ma è stata decisiva la tenuta mentale, prima di tutto, e fisica di Sinner che ora può compiere un altro passo verso il vertice del tennis.
Ciro Ardiglione

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