Spagna. Gli estremisti di destra di Vox al governo con il Partito Popolare in Castilla y León

Castilla y Leon Spagna
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Nella regione nord-occidentale della Spagna, Castilla y León, il partito di estrema destra Vox entrerà nel governo della regione dopo l’accordo siglato con il Partito Popolare (PP). È la prima volta che accade. Juan García-Gallardo leader alle elezioni per Vox ha più volte fatto dichiarazioni razziste, omofobe e ha anche sostenuto la giustezza del golpe di Franco nel 1936. Juan García-Gallardo, in base all’accordo, sarà il vice-presidente di Alfonso Fernández Mañueco (PP) attualmente in carica e che a dicembre mandò in crisi la giunta sperando in una vittoria a mani basse. Le elezioni hanno però visto un arretramento del PP e il passaggio da 1 a 13 seggi di Vox. Oltre alla vicepresidenza, Vox ottiene tre assessori e la presidenza dell’assemblea regionale. Pur non essendo espliciti i contenuti dell’accordo sicuramente verrà emanata una legge sulla violenza domestica, difesa da Vox per opporsi alla violenza sessista come verrà disciplinata l’immigrazione favorendo una “ordinata che, con l’integrazione culturale, economica e sociale, contribuisca al futuro di Castiglia e León”. Niente di buono si prospetta visto che Juan García-Gallardo è un politico che ha sostenuto che c’è “un’immigrazione con una capacità limitata di adattamento” e ha indicato le persone del Nord Africa come presunte responsabili di “stupri di branco“.

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