Spagna. Il Partito socialista stravince ma senza maggioranza

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In Spagna si è tornato a votare in massa. Un’affluenza del 76% circa mostra quanta volontà c’è tra gli spagnoli di dire la propria. Un dato storico che si accomuna ad alcuni risultati: la pesante sconfitta del Partido Popular (Pp) che pere 71 seggi e 3,5 milioni di voti e l’arrivo in Parlamento dell’estrema destra di Vox del leader Santiago Abascal che avrà 24 seggi, ma che, diversamente da quanto accaduto in Andalusia, non potrà essere al governo.
Le elezioni le ha vinte a mani basse il Partito socialista (Psoe) guidato da Pedro Sánchez che però non è riuscito nell’impresa di avere la maggioranza, nemmeno con Podemos (Up). Ottiene 123 seggi sui 350 del Congresso dei deputati, poco meno del doppio del Pp e poco meno del triplo dei 42 seggi di Podemos che rispetto al 2016 ne perde 19 di seggi. Ciuadadanos quasi raddoppia la sua presenza alla Camera passando dai 32 ai 57 seggi.
Per la maggioranza il Psoe-Up dovrà far ricorso all’appoggio dei partiti indipendentisti come il Partito nazionale basco (Pnv) o la Coalizion Canaria (CC) o eventualmente godere dell’astensione di qualcuno.

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