Stay hungy – Indagine di un affamato

Angelo Campolo in Stay Hungry indagine di un affamato
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Nasce da una esperienza autobiografica questa drammaturgia a tema sociale portata sul palco dall’autore e interprete messinese Angelo Campolo, ispirata alla sua esperienza professionale ed umana vissuta tra il 2015 è il 2018 nell’ambito dei laboratori teatrali realizzati in Sicilia per favorire l’integrazione degli immigrati.

I bandi che assegnano a compagnie teatrali il compito di realizzare laboratori che porteranno poi alla realizzazione di uno spettacolo ben rappresentano la burocrazia schizofrenica italiana di quegli anni che vuole ridurre in categorie il vissuto di ciascun migrante perché tutto ciò che può essere definito con precisione può essere controllato: migrante economico, migrante che scappa dalla guerra e così via.

Angelo Campolo ci mostra però una realtà molto più articolata dove c’è chi arriva a interpretare il ruolo che ci si aspetta da lui per poter usufruire dei benefici previsti dalle norme: uomini adulti si fingono minori non accompagnati per poter avere qualche beneficio.
Come in un gioco di scatole cinesi i migranti recitano la parte di ragazzi minorenni per poter accedere ai laboratori teatrali e il teatro stesso dal quale ci si aspetta sia strumento di integrazione travalica il suo compito, il laboratorio teatrale diventa teatro terapia perché in una realtà articolata molti dei ragazzi con i quali Angelo si trova ad interagire hanno vissuto esperienze drammatiche. I ragazzi migranti ed il teatro sono molto di più di quello che la società chiede loro di essere, lo stesso Aristotele parlava del teatro come catarsi quindi come liberazione attraverso il quale gli individui riescono a riconoscere e gestire le emozioni riconducendole alla parte più sana di se stessi .

Angelo Campolo in Stay hungry
Angelo Campolo in Stay hungry – Indagine di un affamato

Campolo è un attore che sul palco si dilata fino ad occupare l’intero rettangolo richiamando la schiera dei ragazzi africani che ha conosciuto nella sua esperienza messinese e che ha scelto di rappresentare riuscendo a farci arrivare l’unicità della storia di ciascuno. È in grado, anche grazie al suo accento siciliano che non ha perso negli ultimi quattro anni vissuti a Milano, di portarci in una strada arsa facendoci camminare con lui ed uno dei suoi ragazzi per mangiare un gelato e ci conduce fino nel nel monastero che la Caritas individua come luogo per i laboratori mentre la suora che passeggia lontana e diffidente nei confronti di chi appartiene ad un’altra religione. Il tutto sotto l’egida del linguaggio di una burocrazia ottusa che pretende di gestire tutto senza comprendere veramente quasi nulla.
Sul palco abbiamo uno sfondo dove troviamo gli “attrezzi del mestiere”: scrivania, proiettore, pc e un proscenio ed è qui che si materializzano i coprotagonisti.
Il monito di Steve Jobs “Stay hungry” in questo caso suona beffardo se indirizzato ai ragazzi del laboratorio “Restate affamati” mentre l’unica fame che tutti avrebbero bisogno di sentire è la fame di amore e di reciproca conoscenza.

Adelaide Cacace

Teatro Franco Parenti
18-20 giugno 2021
Stay hungy – Indagine di un affamato
durata 55 minuti

di e con Angelo Campolo
ideazione scenica Giulia Drogo
assistente alla regia Antonio Previti
segretaria di produzione Mariagrazia Coco
produzione compagnia DAF
Vincitore premio INBOX 2020
Vincitore Nolo Fringe Gestival 2019

altre date
10 luglio – Barberino di Mugello – Catalyst
7 agosto – Crevalcore – Sementerie Artistiche

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