Stefano Ferrarese: La verità allo specchio

La verità allo specchio Stefano Ferrarese
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La cronaca recente, anche legata ai rapporti con la Francia e alla revisione della cosiddetta dottrina Mitterand, ha costretto a porre non pochi interrogativi sull’eredità lasciata nel paese dagli “anni di piombo” e dal terrorismo. Con il suo romanzo, La verità allo specchio, Stefano Ferrarese ci offre una preziosa occasione di riflessione.

Stefano Ferrarese La verità allo specchioCitazione 1
Questo stava riassumendo nella sua mente Eugenio, aiutato dai ritagli di giornali dell’epoca che si era procurato e che teneva insieme nella cartella recante la semplice intestazione “papà”.

La necessità di avere una prospettiva e una lettura capaci di storicizzare gli eventi deve comunque fare i conti con le tante storie individuali di sofferenza e dolore che quegli anni hanno innescato e con le distorsioni giudiziarie e giornalistiche che non sono mancate. Si pone, inoltre, il problema di una strada per far ben comprendere, in sede di studio e divulgazione della storia recente, alle nuove generazioni quale era il clima complessivo del paese in quegli anni. E, quindi, ben venga la narrazione di una vicenda personale che lega un figlio al destino dei suoi genitori.

Citazione 2
La disciplina interna alla banda era rigida e ad ogni azione seguiva una specie di rapporto di tipo militare dove ognuno dei componenti analizzava l’esito del compito assegnatogli e gli errori compiuti nella sua esecuzione.

Ben si dice da più parti che le generazioni nate dopo la caduta del Muro di Berlino hanno evidenti difficoltà a rappresentarsi il quadro delle relazioni politiche interne e internazionali nel clima complessivo della guerra fredda; pensiamo infine ai Millenians e alle velocissime trasformazioni che ci sono state anche a livello di fonti di informazioni.

Citazione 3
C’erano poi le zone d’ombra che appesantivano il suo già magro bottino di informazioni, e cioè l’apparente assenza di un movente e le modalità dell’esecuzione.

Il romanzo di Stefano Ferrarese intende essere anche un contributo ad una possibile ricognizione e dibattito sulle vicende legate al terrorismo. Con un’accorta e curata ricostruzione, Ferrarese ci introduce alle vicende storiche attraverso le ricerche di un giovane ragazzo chiamato a fare i conti con un padre mai conosciuto, perché ucciso in circostanze misteriose mentre si era dato alla clandestinità e con una madre che, dopo un lungo percorso nei gruppi terroristi, sembra tornata ad una vita normale che in realtà nasconde mille segreti.

Citazione 4
Avrebbe voluto scomparire, liberarsi per sempre di quella storia che, se non avesse riguardato il padre, mai e poi mai avrebbe destato il suo interesse.

Il desiderio di vincere il segreto che avvolge la storia della sua famiglia e la speranza di comprendere le motivazioni che avevano spinto il padre e la madre alla lotta armata portano Eugenio Latini ad una accurata ricerca. 

Come scrive Paolo Petroni, nella prefazione al romanzo, “non a caso il libro si intitola “La verità allo specchio”, perché questo oggetto di riflessi e illusioni è nel romanzo simbolo e strumento di quell’intima volontà di conoscere la verità che anima il protagonista”. Eugenio Latini è un traduttore che ha che fare con i libri e le parole e, dalla strana trama di un romanzo che dovrebbe tradurre dal francese, la sua vita subirà un’inattesa accelerazione verso il passato.

Antonio Fresa

Stefano Ferrarese
La verità allo specchio
I colori dell’arte, 2021
Pagine 110
€ 10,00

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