SuperBayliss domina in Portogallo

motociclismo
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Il campione del Mondo trionfa nell’ultima gara della sua favolosa carriera e lascia la Superbike da re.

Troy Bayliss saluta la Superbike nell’unico modo possibile per lui ovvero dominando la trasferta portoghese, ultima tappa del mondiale 2008.

Per nulla intimorito dalla scarsa conoscenza del circuito – tutti i piloti hanno girato qui per la prima volta a ottobre – Bayliss ha imposto il proprio ritmo già dalle prove, danzando sulla pista bagnata e piazzando la zampata vincente nell’unico momento di tregua concesso dal diluvio che si è abbattuto ieri sull’Algarve.

Un antipasto gustoso per Bayliss il quale aveva promesso scintille ai propri tifosi: e così è stato.

Gara 1 – Bayliss scatta davanti e si lascia alle spalle la bagarre per il secondo posto che vede coinvolto un plotone di piloti composto dai “soliti” Corser, Haga, Checa e Xaus e dai “debuttanti” Rea, Haslam e Crutchlow (un caso che siano tutti inglesi?). In mezzo a loro Biaggi e Fabrizio con il compagno di squadra di Bayliss che si allarga, aggancia Biaggi e lo trascina per terra. Max Biaggi non gradisce l’eccessiva attenzione dimostrata dal proprio concittadino – è la seconda volta quest’anno – e per un momento si teme che i due vengano alle mani. Per fortuna non è così.

Nel frattempo Bayliss dilaga, gestendo con sapienza l’enorme vantaggio (in alcuni momenti arrivato anche a 7 secondi) che lo separa dagli inseguitori diretti tra i quali va segnalato un agguerrito Haga, che riesce ad arrivare fino alla seconda posizione prima di essere appiedato da una noia meccanica.
Alla fine dietro Bayliss si piazzeranno Carlos Checa e Troy Corser.

Gara 2 –  A Bayliss bastano 200 metri per agguantare Biaggi – più lesto di lui al via risucchiato poi in un attimo dal gruppo – e portarsi in testa alla corsa.  Dalla lotta dei primi giri emergono Michel Fabrizio, che si accoda al proprio compagno di squadra, e il tedesco Max Neukirchner tallonato da vicino dall’inglese Haslam che riesce a superarlo a due giri dalla fine e a salire sul podio.

Giornata nera invece per Haga che viene penalizzato con un ride through per partenza anticipata  e chiude quattordicesimo.
“Oggi ho guidato la migliore Ducati di sempre, ci tenevo a chiudere vincendo e devo dire che è stato tutto perfino facile” [1].

Il campionato si chiude così, con l’entusiastico commento di King Troy III il quale al termine della gara distribuisce sguardi amorevoli e dolci carezze alla propria Ducati, compagna fedele di una straordinaria carriera che lo ha portato a conquistare 52 vittorie e tre titoli mondiali.

Da domani sarà già 2009 con tutte le incertezze che il ritorno dell’Aprilia, l’ingresso della BMW e la Superpole che ricalca le modalità di qualifica della Formula 1 portano con sè .

Solo una cosa è sicura: Troy Bayliss non ci sarà. E già ci manca tantissimo.
Alessandra Rossi

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