Taglio dei parlamentari: un errore storico e contrario alla democrazia

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Il referendum sul taglio dei parlamentari non cambierà le sorti del Governo giallo-rosso, ma potrebbe cambiare quelle della nostra democrazia. Non c’è nessun motivo per votare si, nemmeno quello del risparmio dei costi perché non ci sarà se si pensa al fatto che essere eletti in collegio più estesi e più popolosi comporterà maggiori costi. E da dove arriveranno? E per espletare tutte le attività in essere o non si fanno o si fanno male o si assume personale. Ecco altri costi.
Il principale, ma basterebbe solo questo, è il tema della rappresentanza. Come ci ha spiegato Alessandra Algostino, docente di Diritto costituzionale all’Università di Torino, “intaccare la rappresentanza, come avviene con la riduzione del numero dei parlamentari, depotenzia la sovranità popolare, in specie attraverso l’espulsione delle minoranze e lo scardinamento di presupposti ineliminabili della democrazia: il pluralismo e il conflitto”.

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