TaxiWars, Artificial Horizon

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Un album variegato, con una buona dose di inventiva, senso del ritmo (quello l’unico elemento ricollegabile ai dEUS) ma indubbiamente con un perno centrale: il jazz. Non ho impiegato molto, poco meno di due brani, ad entrare sulla lunghezza d’onda delle sonorità di Artificial Horizon, il terzo disco dei TaxiWars (TaxiWars e Fever i precedenti), uscito da qualche giorno. Loro sono tutti belgi: Tom Barman, frontman della rockband dEUS, Robin Verheyen sassofonista, Nicolas Thys al contrabbasso e Antoine Pierre alla batteria tutti noti nell’ambiente jazzistico non solo belga.

Parlavo di ritmo all’inizio. Lasciamolo stare per un momento perché vale la pena spendere due righe su una splendida, elegantemente sinuosa ballata, Irritated Love dove qualcuno ha udito echi di Chet Baker. Pene d’amore su leggere appuntature di pianoforte, il fruscio della batteria, un contrabbasso accennato il tutto per una canzone d’autore che vira verso il jazz quando il sassofono fa capolino.
Ora seppelliamo l’ascia di guerra e dimentichiamoci dove è stata sotterrata
Non abbiamo talento per questo, piccola, solo secchi pieni di fortuna

Sharp Practice è, invece, un bell’esempio di quel ritmo a cui accennavamo, ma anche di una costruzione musicale molto ben riuscita che miscela funk (un genere che digerisco difficilmente), hip hop, jazz insieme alle voci di due vocalist che entrano ed escono dalla scena.
The Glare ha una consistenza jazz superiore ma ancora una volta, su andature spinte, si innesta qualcos’altro, un hip hop che le fanno cambiare struttura e con un sax determinato, incisivo e in forma.
Nel sottosuolo dove tutti i miti si nascondono
Chiedendo di essere ascoltato stasera per rimanere in vita

 

Anche Infinity Cove viaggia con tempi accelerati ed è intrisa di funky anche se ancorata a movimenti jazz.
Un altro brano molto ben riuscito è They`ll Tell You`ve Changed, un’impostazione da jazz classico che però ha un cantato melodioso, quasi da ballata rock, a cui bastano poche note, fino all’entrata in campi luminosi con il ritornello
E così ti diranno che sei cambiato
Faresti meglio a crederci
Te lo diranno, non sei più lo stesso
Finalmente lo vedono

Non ci sono mai cali di stile in Artificial Horizon e quindi, amanti del jazz e amanti del rock vale la pena andarli ad ascoltare quando arriveranno in Italia con le cinque date tra il 30 ottobre e il 3 novembre prossimi nelle città di Savona, Terni, Pisa, Milano e Rimini.
Non vi curate di noi e ascoltate
Ciro Ardiglione

genere: jazz-rock
TaxiWars
Artificial Horizon
etichetta: Sdban Ultra
data di uscita: 6 settembre 2019
brani: 10
durata: 00:37:47
album: singolo

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