The Black Blues Brothers: il tempo sospeso da prestigiatori del corpo

The Black Blues Brothers
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Come scacciare l’angoscia da Covid? Semplice, con un’ora e mezza di rhythm’n’blues ammirando cinque prestigiatori del corpo sul palco, quelli di The Black Blues Brothers che si sono esibiti al Carcano.

Si è trattato di uno spettacolo adrenalinico, forsennato, pirotecnico, dove Bilal Musa Huka, Rashid Amini Kulembwa, Seif Mohamed Mlevi, Peter Mnyamosi Obunde e Sammy Mwendwa Wambua, ballerini, performer, atleti, non si sono dati tregua per un attimo, accolti dalla costante approvazione del pubblico. Tanto che è difficile dire se sia durato di più lo spettacolo o le pause dovute agli applausi assordanti degli spettatori.

Semplice l’ambientazione. Con il gruppo di ballerini ci siamo trovati all’interno di un locale notturno dove i nostri hanno dato sfogo alla loro sfrenata fantasia, saltando, ballando, innalzando torri umane, sorprendendoci con numeri in cui veniva costruito un perfetto equilibrio tra forza leggerezza, grazia, velocità. I salti, le coreografie, il gesto atletico, venivano costantemente sottolineati dalla colonna sonora del film The Blues Brothers di John Landis.
Impeccabili nei loro sincronismi gli artisti ci facevano capire che la forza di gravità non è poi una legge così assoluta, con loro può assumere un significato diverso. Con loro le leggi fisica trovano un’eccezione.

the Black-Blues-Brothers
The Black-Blues-Brothers

Belli da far paura gli artisti in scena mostravano corpi levigati, scolpiti. La loro muscolatura perfetta mostrava da sola le ore e ore di allenamento necessarie per raggiungere quello stratosferico livello che hanno esibito per tutta la serata. A guardarli c’era da rimpiangere di non essere gay. Ma forse non tutto è perduto. Nella vita c’è sempre tempo per cambiare idea.

Non solo ballerini, non solo atleti, ma anche mangiafuoco, ma anche eccellenti entertainer che hanno saputo coinvolgere il pubblico, portarlo nel loro mondo fantastico, trovandone costantemente la complicità.
I cinque ci hanno regalato un tempo sospeso dove la paura e le ansie del quotidiano potevano trovare una tregua. Tanto che potremmo parafrasare il vecchio detto “Una mela al giorno toglie il medico di torno” con la nuova affermazione “Un The Black Blues Brothers al giorno toglie la Covid di torno”.

Grazie a Bilal Musa Huka, Rashid Amini Kulembwa, Seif Mohamed Mlevi, Peter Mnyamosi Obunde e Sammy Mwendwa Wambua, abbiamo potuto tirare il fiato in una Milano sempre più spaventata dai tempi che stiamo attraversando.

Lo spettacolo è stato pieno di energia. Sarà un buon modo di chiudere un anno pieno di affanni. Ma anche in un anno senza Covid sarebbe stata una performance vincente.

Gianfranco Falcone

Teatro Carcano – Milano
fino al 2 gennaio 2022
The Black Blues Brothers
Uno spettacolo acrobatico-comico-musicale
Scritto e diretto da Alexander Sunny
Con Bilal Musa Huka, Rashid Amini Kulembwa, Seif Mohamed Mlevi, Peter Mnyamosi Obunde e Sammy Mwendwa Wambua
Coreografie Electra Preisner e Ahara Bischoff
Scenografie Siegfried Preisner e Loredana Nones, Studiobazart
Light designer Andrew Broom
Lo show è un’esclusiva mondiale della compagnia italiana Mosaico Errante

Il 31/12/2021 serata speciale Black and Blues dalle ore 21.30 per l’arrivo del 2022.

 

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