Il viaggio della regina degli scacchi con Jason Kouchak

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“The Queen’s Journey” del musicista e amante degli scacchi Jason Kouchak, come qualcuno ha scritto, è stato un viaggio nella fantasia e nell’armonia, il progetto musicale a tema scacchistico.

Jason Kouchak realizza classiche ballate pop-rock che a mio avviso ispirano l’artista verso la fusione e la compatibilità con la danza. È una musica sognante che si rivolge ad un pubblico classico per questo genere.
Anche se la musica può non entusiasmarmi la sua idea invece si. Molti musicisti hanno dedicato le loro opere al gioco degli scacchi. Non a caso la parola “Maestro” è presente in entrambe le discipline. In Italia Ennio Morricone è il più grande esempio.

Ma torniamo a Kouchak. Ha studiato alla Westminster School e ha studiato pianoforte classico la Royal College of Music e all’Università di Edimburgo. È un discendente di Alexander Kolchak famoso ammiraglio russo.

Jason Kouchak si è distinto diverse volte per i suoi lavori musicali dedicati alla sua passione del gioco degli scacchi.
Nel 2018 ha pubblicato un omaggio musicale a Carlsen e Caruana alla vigilia della partita del campionato mondiale di scacchi intitolato “Victory Moves “. Sempre nello stesso anno ha anche diretto e composto un progetto di balletto a tema scacchistico con due balletti orchestrali in occasione del set di scacchi all’aperto di Holland Park per celebrare il centenario dei diritti e del potenziale delle donne nel Regno Unito.

Nel giugno 2019, alla cerimonia di chiusura del Norway Chess, Kouchak ha suonato il Concerto per pianoforte in LA minore di Edvard Grieg e la prima mondiale della sua composizione “Queen of the Knight“. Questa performance è basata su “Princess of Norway” di Jean Danican Philidor (famoso musicista e teorico del nobil giuoco; studioso ed inventore della difesa che porta il suo nome) e dell’aria “Queen of the Night” di Mozart che riflette la fusione degli scacchi classici con l’Armageddon blitz e che ha caratterizzato il torneo. Sempre nel luglio 2019, Kouchak si è esibito alla cerimonia di apertura del torneo internazionale di scacchi “Heart of Finland”.

Jason Kouchak e Geri Halliwell
Jason Kouchak e Geri Halliwell foto Julian Paix

Quest’anno il progetto “The Queen’s Journey” pone particolarmente attenzione ai bambini, in particolare le ragazze. Usa gli scacchi e l’arte per incoraggiare loro a conoscere il più possibile questo gioco e godere della sua bellezza. Il messaggio è che gli scacchi sono divertenti e ti aiutano a sviluppare la tua personalità.
Con lui, a sostenere il progetto c’è Geri Halliwell, ex componente delle Spice Girl.

Si è capito che il secondo grande amore del musicista Jason Kouchak sono gli scacchi. Scacchi e musica, ma anche balletto. Tutti cercano l’armonia, dice Jason Kouchak. Combinandoli cerca di avvicinare i bambini agli scacchi, ma anche alla musica e alla danza.
Dalla sua creazione, “The Queen’s Journey” ha girato vari paesi tra cui USA, Inghilterra e Ungheria.
Sulla serie TV trasmessa recentemente da Netflix dice:
«Sono felice della grande risposta alla serie “The Queen’s Gambit ” [La regina degli scacchi, tratto dall’omonimo libro di Walter Tevis [nd]]. La serie segue la stessa linea del mio progetto, anche se in modo leggermente diverso. Mostra che le ragazze e le donne possono avere lo stesso successo negli scacchi degli uomini».

Sul suo lavoro “The Queen’s Journey” e sul concetto degli scacchi: «Anche ora, in questi tempi difficili, c’è sempre l’opportunità di guardare avanti a tempi migliori attraverso un processo di visualizzazione e di dare libero sfogo alla tua immaginazione. Con i nostri eventi incoraggiamo donne e ragazze a giocare a scacchi ed a vedere questa pratica come un mezzo per acquisire abilità che posso servire nella vita. Coloro che giocano a scacchi diventano forti, guardano avanti e imparano a perseguire i propri obiettivi. Con il suo concetto generale di combinazione di scacchi, musica e danza, The Queen’s Journey è sempre in grado di affrontare nuovi temi ed è quindi sempre aggiornato e pertinente». E ancora: «Gli scacchi sono un viaggio, un processo per guardare avanti e cercare la propria strada verso la verità. In sostanza, la nostra capacità di trovare ordine nel coordinamento e nel movimento dei nostri pezzi. Il nostro potere è quello di, attraverso l’osservazione, valutare la nostra posizione su una scacchiera e consentirci di gestire il nostro tempo, energia e spazio per raggiungere i nostri obiettivi finali».

Una considerazione finale. Negli scacchi e nella musica mi attraggono, tra le tante, alcune caratteristiche comuni che si devono rispettare: la disciplina, le geometrie, le composizioni ed il concetto di rispetto e responsabilità. Quando mi capita di giocare a scacchi online (ormai sempre di più per mancanza di tempo) ascolto musica classica o comunque rilassante. Gioco meglio? Probabilmente si, considerando i noti effetti della musica sui livelli di dopamina e sui circuiti nervosi. Ma questa è un’altra storia.

Valerio Tirri

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