The Sinner: peccatori o vittime?

The Sinner Jessica Biel
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Nella sua (quasi) prima volta sullo schermo, interpretava la sorella grande della famiglia Camden nella serie tv “Settimo cielo”, quella che finisce per fare tanti casini dopo il college da essere spedita prontamente dai nonni paterni. Da allora (1996) ad oggi Jessica Biel ha costruito una carriera spesa tutta sul grande schermo. I vecchi saggi però dicono che la vita è come una ruota e che da dove cominci poi ci torni o comunque ci ripassi.

Ed ecco che l’attrice del Minnesota coniugata Timberlake, ritorna alla tv come protagonista e produttrice della serie “The Sinner” che dopo il passaggio in PayTv a febbraio 2018 e Mediaset la ripropose in chiaro sul canale, appena lanciato allora, “20”. Una serie che se riuscite a recuperare vale la pena di vedere.
Tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice tedesca Petra Hammersfahr, la serie racconta in otto episodi la storia di Cora, giovane madre che in una bella domenica estiva sulle rive di un lago con marito e figlioletto, scossa dalle note di una musica trasmessa alla radio, si avventa su una coppia che amoreggia e accoltella uccidendolo il ragazzo. A partire da tutto il sangue che ne consegue, la storia avanza in maniera piuttosto lineare, tra i flashback della vita di Cora da ragazzina e in seguito da adulta, e le indagini della polizia che nonostante la colpevole sia certa, cerca uno straccio di movente.

THE SINNER – Jessica Biel e Christopher Abbott

I misteri legati a quel gesto sono parecchi – appare subito chiaro – ma sono tutti ben chiusi nella testa di Cora, che non è banalmente reticente ma proprio non ricorda nulla di quei due mesi in cui, ben prima di sposarsi e di diventare madre, è scomparsa e che sempre di più sembrano fondamentali per capire il suo gesto.
Non nascondo che sono rimasta intrappolata nelle maglie della vicenda quasi malgrado me; lo stesso giornalista del Guardian scrisse a suo tempo: “Se ti piace il primo episodio, ti piacerà tutta la serie”.

Vero. La serie convince fin dall’inizio; si parla infatti di temi interessanti come quello della sopraffazione su vari livelli e di varia natura, e delle sue vittime; consenzienti come Cora che subisce ma anche alimenta la follia religiosa della madre così parossisticamente devota a Cristo e si lascia manipolare dalla sorella minore tanto malata quanto subdola; o annichiliti come il poliziotto che occupandosi di quel caso assurdo, cerca il modo di liberarsi dei suoi scheletri nell’armadio. Bill Pullman è il detective Harry Ambrose sposato ad una donna che ama e con la quale vorrebbe continuare a stare, se non fosse per la sua vena masochista che lo porta a schiacciarsi e a trascinarsi per terra (letteralmente) davanti alla sua “dominatrice”.

Ma si tratta di due facce della stessa medaglia: quella della paura e dell’inadeguatezza che nel tempo costruisce solo anime fragili, incapaci di sfuggire al proprio malessere come agli abusi fisici o psicologici. “The Sinner” non è propriamente un giallo, o almeno non solo un giallo. Il mistero c’è, ma non è quello che porta alla scoperta del colpevole; perché il colpevole non è sempre o solo l’assassino, ma anche chi trasforma una giovane persona in una furia omicida. Confonde così anche il titolo, opportunamente lasciato originale; perché il peccatore nel suo genere, che in inglese può apparire impreciso, può essere una donna o un uomo, o magari anche tutti e due.

Molto belli anche i titoli di testa, le celebri macchie di Rorschach, che dall’una all’altra concludono al disegno del bel viso della protagonista.
V.Ch.

genere: drammatico
The Sinner
USA 2017
ideatore: Derek Simonds
produzione: Universal Cable Productions
regia: Antonio Campos, Tucker Gates, Brad, Cherien Dabis, Jody Lee Lipes
attori: Jessica Biel (Cora Tannetti) – Bill Pullman: (detective Harry Ambrose) – Christopher Abbott (Mason Tannetti) – Abby Miller (agente Caitlin Sullivan) – Dohn Norwood (detective Dan Leroy)
musiche: Ronit Kirchman

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