The White Stripes, Icky Thump. Un album con fondamenta di blues del nuovo secolo

The White Stripes Icky Thump
history 2 minuti di lettura

A proposito del nuovo album dei WS Jack White ha dichiarato: <<il suono sporco e chitarroso (…) è un’eredità che mi hanno lasciato proprio i Raconteurs>> [1], ma questo è l’unico riferimento di cui non c’è traccia nelle recensioni in rassegna. Evidentemente mandate in stampa prima della dichiarazione.
Tutti citano i Led Zeppelin ed in particolare Robert Plant, ma anche Neil Young, MC5, Beatles, Rolling Stones, New York Dolls… Non ci facciamo mancare nulla!
Il blues comunque rappresenta le fondamenta di questo disco e viene alla luce, ove più ove meno, negli scritti.

The White Stripes Icky ThumpIl giudizio è sempre positivo anche se Andrea Prevignano chiude l’articolo con <<un viaggio onesto tra gli amori musicali della coppia>> [2]. Silvia Boschero, forse nella migliore delle recensioni, scrive di un <<blues torrenziale e apocalittico >>, esalta il suono delle chitarre <<che si sovrappongono, si inseguono, si potenziano, si danno il cambio. Metodo sublimato in maniera eccelsa in un pezzo-manifesto, Catch Hell Blues,>> [3]. Sono l’hard-rock e la sperimentazione la cifra stilistica dell’album per Valeria Rusconi che forse si fa prendere la mano quando prima scrive che <<brevettano nuovi generi e architettano sorprese , di quelle piccole e dolci, che lasciano meravigliati i bambini>> e poi introducendo il primo brano Icky Thump ( ricorda Seven Nation Army) scrive che i WS <<oggi sono diversi: violenti, acidi, psichedelici, persino satanici>> [4]. Una rilettura prima della pubblicazione, no?
Invece Christian Zingales prima sostiene che <<non offre vistose svolte stilistiche ma conferma la passione di una delle macchine sonore più intriganti degli ultimi anni>> e subito dopo lega i brani a <<questo o a quel modello, e però con un taglio nuovo, spiritato. La titletrack, tiro potente e suoni arabeggianti, è molto Led Zeppelin, You Don’t Know What Love Is e Effect And Cause sono i Beatles alle prese con la classicità rock, …Prickly Thorn, But Sweetly Worn forma insieme a St. Andrew un dittico folk fatto di banjo, violini e cornamuse ancora molto Led Zeppelin…>> [5] L’album contiene anche Conquest che con le sue trombe mariachi sono un altro omaggio alle radici di Jack White cresciuto a Mexicantown di Detroit. Quasi assenti i riferimenti ai testi: versi banali, “chissenefrega”, difficoltà nella traduzione?
Per tornare all’eredità un appunto: anche una semplice origliata a Broken Boy Soldiers dei Raconteurs aiuterebbe a capire dove sta andando Jack White.
Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: rock
The White Stripes
Icky Thump
etichetta: XL
brani: 13
durata: 48:44
album: singolo

note
[1] La Repubblica 8 giugno 2007 – intervista di Giuseppe Videtti
[2] Rumore giugno 2007 – pag. 87
[3] Blow Up. giugno 2007 – pag. 97
[4] Rolling Stone giugno 2007 – pag. 161
[5] XL giugno 2007 – pag. 212

newsletter mentinfugaIscriviti alla newsletter

-----------------------------

Se sei giunto fin qui vuol dire che l'articolo potrebbe esserti piaciuto.
Usiamo i social in maniera costruttiva.
Condivi l'articolo.
Condivi la cultura.
Grazie

Temi relativi all’articolo: