The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese

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La prima droga è il denaro. La seconda tutto quello che ti puoi comprare: droga, puttane di lusso, case, barche, etc.

Il contenuto del film viene riassunto in un fondamentale colloquio tra l’aspirante broker Jordan Belford (Leonardo Di Caprio) e il suo capo Mark Hanna  (Matthew McConaughey) un broker navigato: per fare soldi bisogna vendere titoli a persone che vogliono fare soldi e tutti sognano di diventare ricchi. Non importa se guadagnano con quello che gli vendi, devi convincerli ad investire ancora e si guadagna sulle provvigioni. Per reggere ai ritmi frenetici del broker il sesso e la droga sono quello che serve per raggiungere i risultati.
Questi sono gli assiomi su cui Jordan  fonderà  sua strabiliante carriera di broker. Il copione è tratto dalla biografia di Jordan Belfort, che con la sua società di brokeraggio  vendette azioni spazzatura, a colpi di milioni di dollari, nei primi anni ’90.

La regia è coinvolgente e mantiene viva l’attenzione nonostante le tre ore di pellicola in cui imperversano, quantità di droga degne di Scarface, sesso in svariati luoghi e posizioni e turpiloquio annesso. Il tutto è raccontato con stile, belle le inquadrature dei dialoghi e le visioni dall’alto dei brulicanti uffici di nevrotici broker impegnati a fregare il maggior numero di persone possibile. Ci sono diverse scene di forte impatto: il rientro di Jordan a casa strafatto dal vicino circolo per impedire al socio anche lui strafatto di parlare dai telefoni sotto controllo, o il discorso di “addio” alla Stratton Oakmont, le grandiose feste e il naufragio e non solo di un impero di carta straccia.
Di Caprio, si distacca dal protagonista per ricordare agli spettatori che Jordan Belfort non poteva fare altro che quello che stava facendo, una sorta di schizofrenica remissione delle responsabilità.

Il film in effetti rende palese come degli incompetenti di finanza, ma capaci comunicatori e persuasori siano stati in grado di distribuire tonnellate di titoli senza alcun controllo. Non c’è alcuna forma di pentimento e ripensamento, i soldi sono l’unico valore e riscatto per i pionieri del nuovo mondo e forse guardando il film si rischia di dimenticare i nefasti effetti di questa truffa colossale.
Scorsese ha fatto un film di eccessi, forse anche eccessivamente lungo, ma ha saputo raccontare la finanza  drogata (in tutti i sensi) con un cast di bravi attori e un Di Caprio “eccessivamente” bravo (e anche il suo doppiatore)! Di Caprio riuscirà a vincere finalmente l’Oscar?
Luisa Spagnolo

Scheda del film:

Titolo originale: The Woolf of Wall Street – Genere: Drammatico – Origine/Anno: USA/2013 – Regia: Martin Scorsese – Sceneggiatura: Terence Winter – Interpreti: Leonardo Di Caprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Jean Dujardin, Rob Reiner, Jon Favreau, Cristin Milioti, Jon Bernthal, Kyle Chandler, Ethan Suplee – Fotografia: Rodrigo Prieto  – Scenografia: Bob Shaw – Costumi: Sandy Powell – Musica: Robbie Robertson, Howard Shore

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