Tigray. Arrivano le prime conferme di massacri e violenze

tigray axum etiopia
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Di quello che è accaduto e accade nella regione del Tigray – dove è in corso una guerra tra il governo di Addis Abeba e il Fronte popolare per la liberazione del Tigray (FLPT) – si sa poco. Le comunicazioni sono interrotte, internet non accessibile e non ci sono, salvo casi rarissimi, occhi indiscreti e indipendenti. Nonostante ciò da qualche giorno le notizie che trapelano sono, come si sospettava, raggelanti. Michelle Bachelet, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha spiegato ieri che ci sono gravi violazioni che si configurerebbero come “crimini di guerra e crimini contro l’umanità” ad opera, in particolare, delle truppe eritree nel Tigray. L’Agence France-Presse ha riferito di un massacro commesso, a novembre scorso, da soldati eritrei nel villaggio di Dengolat che avrebbe provocato 164 morti. Sempre a novembre ci sarebbe stato, secondo Amnesty International, un altro massacro di centinaia di civili ad Axum. Africa-Express riferisce che dopo testimonianze e denunce, il governo dell’Etiopia, tramite il ministro per le Donne, Filsan Abdullahi, ha ammesso che sono stati commessi stupri e violenze nel Tigray.

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