Tigray: donne in schiavitù e vittime di violenza

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Sono arrivate le prime testimonianze ufficiali della violenza contro le donne nel Tigray. La Reuters riporta le parole della dott.ssa Fasika Amdeselassie, il principale funzionario della sanità pubblica dell’amministrazione ad interim nominata dal governo nel Tigray. Ha ascoltato e curato le donne vittime dei soldati che le hanno tenute in schiavitù. Non è solo lei perché «altri otto medici di cinque ospedali pubblici hanno detto a Reuters che la maggior parte delle vittime di stupro ha descritto i loro assalitori come soldati governativi etiopi o truppe eritree». Truppe eritree nel Tigray negate, fino a qualche settimana fa, dal governo dell’Etiopia che a novembre aveva lanciato un’offensiva militare per combattere il Fronte popolare di liberazione del Tigray, partito che governava la regione.
Se da una parte il primo ministro etiope Abiy Ahmed ha riconosciuto in parlamento gli stupri commessi. dall’altra, afferma la Reuters, «né i governi etiope né quello eritreo hanno risposto alle domande di Reuters su casi specifici sollevati dalle donne e dai loro medici, né sull’accusa di schiavitù sessuale. Nessun’accusa è stata annunciata da pubblici ministeri civili o militari contro alcun soldato».

 

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