Tiña, Positive Mental Health Music. Psych-cowboy dal sud di Londra

Tiña Positive Mental Health Music
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Dietro questo disco dei Tiña c’è un esaurimento nervoso già dal titolo: “Positive Mental Health Music“. Il cantante e compositore Joshua Loftin introduce i temi da affrontare ansia, depressione, isolamento, paura e fallimento, anche il resto della band, George Rhys Davies (batteria), Uncle Tesco (basso), Oliver R Lester (chitarra) e Calum Armstrong (tastiere), rispetto alle tematiche come quelle indicate, non deve essere proprio all’oscuro.

Tiña
Tiña – foto Tom Delion

A Dan Carey non deve essere sfuggito il cappello rosa da Cowboys indossato da Joshua Loftin durante un concerto al The Bunker di Deptford, colpito dalla stranezza del gruppo decise di produrlo e lo propose all’ etichetta cult Speedy Wunderground.
La Speedy Wunderground etichetta specializzata in singoli, con i quali ha dato il via alle carriere di Black Midi, Squid e Black Country, ha rischiato con i Tiña a pubblicare un album completo se Dan Carey ha deciso di rischiare con loro il suo CV ci suggerisce che potrebbe valere la pena ascoltarli.

L’aver usato il processo di scrittura per il superamento di un esaurimento mentale potrebbe presagire una raccolta desolante e triste di canzoni, cosa che così non è Joshua Loftin insieme al resto della band ha trasformato questo nobile scopo in uno stato di gioia e piacere.

In “I Feel Fine” ad esempio scrive “L’unica volta che mi sento bene è quando lo scrivo“. In Buddha si ripete “Questo va bene” anche se forse sa di non riuscire a dare il meglio di se, ma conclude:
I hope that this song
Does something for someone
And if not at least I’ve done a song
At least I’ve done a song

Tiña Positive Mental Health Music

Anche la musica di Tiña percorre un tracciato sempre in bilico tra il giorno e la notte, i suoni psichedelici con le chitarre che con rapide modifiche degli accordi portano leggerezza alle composizioni vengono contrapposte da un organo che ci riporta a quell’ansia che deve vivere nel profondo della sua mente Joshua Loftin.
I suoni a volte possono sembrare un po’ retrò, ma non corrono mai il rischio di diventare una mera imitazione di ascolti passati.
Anzi le tastiere anni ’60 si mescolano a chitarre limpide e a voci stressanti per creare un’atmosfera inquietante e stregata.

Il disco si chiude con “People” uno strano inno all’umanità. È una canzone con un immenso riconoscimento per la semplicità della amicizia, con la consapevolezza che combattere da solo battaglie difficili può spesso renderle ancora più dure. Il brano è stato accompagnato da un video e dice Joshua Loftin “Questo spirito di solidarietà è catturato perfettamente nelle immagini di accompagnamento del brano, questo video è stato una grande collaborazione di idee e lavoro di persone diverse, tutte fuse in una sola“.

La soluzione a tutto questo la troviamo in Dip, un finale genuinamente spensierato dove si ripete:
Oh you (who me?)
Yеs, you!
It’s time to dance

Forse non abbiamo risolto i nostri problemi ma abbiamo imparato a conviverci.
Cesare de Stefano

genere: psych-pop
Tiña
Positive Mental Health Music
etichetta: Speedy Wunderground
data di uscita: 2020
brani: 11
Durata: 00:40:38
album: singolo

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