Tommaso Primo, 3103

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Si respira sapore di allegria nelle musiche di 3103, il nuovo disco di Tommaso Primo. L’allegria che attraversa la linea melodica del disco fa spesso da contraltare a testi impegnati, si diceva una volta.
Questo contraltare, in apparente contraddizione, caratterizza anche l’impianto narrativo che l’artista ha scelto: la fantascienza, quel 3013 in cui l’umanità tutta migra sulle strade del firmamento per trovare un nuovo luogo dove vivere e l’ironia che mette a nudo contraddizioni e violenze, ingiustizie che gli uomini subiscono. Quello delle apparenti opposizioni si completa con il doppio registro della lingua che vede il napoletano alternarsi o confondersi con l’italiano.

La confezione sonora è facile nell’ascolto anche se ricca di spunti – per la presenza di un’ampia strumentazione e musicisti – che aprono finestre su generi musicali diversi.

Partiamo dalla ballata Cassiopea, nella storia il momento della migrazione che cresce dalle poche note di una chitarra jazzistica e un canto che ricalca momenti autoriali della tradizione italiana, fino alle aperture corali con l’utilizzo di fiati e schegge elettroniche
3103, tu guarda ‘o munno mo comm’è
anema pezzente, termonucleare
s’hanno aizate l’acque po’ d’ ’o mare
luce ‘e sole artificiale, scarfa chesti ‘pprete…

Kabul: un ritmo serrato tenuto in piedi da suoni “sintetici” che rendono più chiari le accuse a potenti per il loro guerreggiare anche se si avverte la speranza attraverso l’arte
Signori dell’atomica
noi fronteggiamo la quantità
dalla poesia alla musica
poi prepariamo l’umanità
sfruttiamo il dono dell’emozione
poi pilotiamo l’informazione
col mouse…
Lo stesso suono per le canzoni
veleno e chimica nei lamponi
distribuire mere illusioni
creare panico fra popoli con l’esplosioni

La leggenda del Superman napoletano, singolo che ha anticipato l’album, è un bell’esempio dell’inventiva e dell’ironia di Tommaso, con un ritmo tropicale che potrebbe accompagnarci per le vie di Napoli per incontrare il mitico eroe che ha perso però le sembianze e la storia che lo ha reso famoso. Non mancano le prese di posizioni sui temi politico-sociali.
Salva Napule a chi cerca sempe d’affunnà
statte accort’ a nun te fa fa
piglia ‘e parti ‘e tutta ‘a bella gente ca resiste
e miette a capa e muro a ‘e camurriste!!!
Ma ce sta ‘nu culore ca te leva ‘a forza
‘o ‘vverde KRIPTONITE, ‘o ‘vverde Lega Nord”

Tommaso Primo, classe 1990 è al suo secondo album dopo Fate, Sirene e Samurai (Arealive – Full Heads 2015) che aveva dato i suoi buoni frutti tra le terre campane. Questo disco merita una maggiore attenzione proprio per la sua capacità di rendere armonico il componimento, i piani sonori e le scritture differenti.
Non vi curate di noi e ascoltate
Ciro Ardiglione

genere: cantautorato
Tommaso Primo
3103
etichetta: Arealive – Full Heads
data di uscita: 8 Giugno 2018
brani: 10
durata: 31’19”
album: singolo

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