Toni Bruna. Formigole. Quando il triestino incanta tra poesia e armonia

Formigole Toni Bruna
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Un disco armonico nei suoi vari influssi musicali e dove la melodia del triestino ha un peso di cui tener conto. Una scoperta – il disco d’esordio Formigole (formiche) – da raccontare per noi e una scelta naturalmente coraggiosa per Toni Bruna, artista triestino ma con esperienze ricche di cultura e che inesorabilmente si avvertono tutte. «Questo mix si è creato da sé naturalmente per una sorta di contingenza storico-geografica. Sono figlio di esuli istriani, cresciuto a Opčine tra gli sloveni e ho passato una parte molto importante della mia vita in America Latina» [1].

Toni Bruna
Toni Bruna. Foto Janine Mapurunga

Tutta la base del disco, chitarra e voce, è stata registrata assieme al musicista e produttore triestino Abba Zabba e su quel materiale Toni Bruna ha prodotto e registrato il resto del disco. Insieme a lui suonano: Marco Abbrescia le parti di contrabbasso con l’arco, Alessandro Martini quelle di contrabbasso pizzicato, ukulele e in “Pai de la luce” le seconde voci, Massimo Tunin alla tromba e nella canzone che dà il titolo al disco, al glockenspiel.

La dolcezza  ironica e dolorosa a tratti, attraversa l’album, uno spartito emerge dalle profondità carsiche e potrebbe curare qualche malattia dell’anima avere poteri taumaturgici. L’ascolto volutamente reiterato «me par come che comincia a far miracoli», come avviene con una madonna in Cristo de geso. Ti lascia bloccato per quel suono penetrante in chiusura della ballata latina che si era innervata sulla religiosità profana.
Un potere taumaturgico che in Sanantonio si chiede, in un vortice lento inesorabile e ipnotico, affinché il Santo protegga il protagonista, le pinze dei freni, la pompa dell’olio…
Baiamonti un quartiere di Trieste è un affresco dipinto con le pennellate virtuose di una tromba. Una via “fumigada” del capoluogo che segna il confine est del quartiere periferico degli esuli istriani. «Ale nove sona una campana /Che le vecie istriane le va in cesa / Che un esodo comincia ogni matina / Te se lo trovi in piato a ora de zena».
Uno fondo sonoro che sembra arrivare dall’estremo oriente e che avvolge la voce dell’autore e che a sua volta ci porta dentro Una bela casa il racconto dello sfruttamento operaio. Se vogliamo anche Formigole è analisi sociale perché gli uomini hanno perso per i loro egoismi la capacità di dialogare in maniera costruttiva.

Toni Bruna alla RAI
Toni Bruna alla RAI di Trieste, 28 aprile 2012. Foto Ivan Doglia

Un disco profondo e con un alternarsi di ritmi e sonorità che si ricongiungono con il sacro e il profano, l’intimo e il sociale, Trieste e il mondo con una lingua che non sempre sono riuscito a comprendere, senza essere sempre necessaria per intuirne il valore. Il poeta avrebbe detto “Gente che no ghe frega de gnente”.

Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

[1] Intervista di Ricky Russo, Il Piccolo di Trieste.

genere: folk
Toni Bruna
Formigole
etichetta: NIEGAZOWANA
data di pubblicazione:  aprile 2013
brani: 10
durata: 37:11
cd: singolo

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