Tornano i Misfits. Ciao Nathan, benvenuto Rudy.

locandina misfits terza stagione
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Avvertenza: non continuate a leggere l’articolo se non volete conoscere anticipazioni sulla storia.

Ok, non parte benissimo la terza serie di Misfits.
Era già stata anticipata la dipartita di Nathan (il mitico Robert Sheehan), ma uno, col tempo se n’era pure  dimenticato. Però è troppo importante il personaggio di Nathan per lo show, una figura trascinante che, da sola, vale il tempo passato davanti alla tv (memorabili le scene in cui tenta un’autofellatio o quando spiega, con dovizia di particolari, il motivo per cui c’è un calzino incrostato dentro il suo letto)  per pensare che la serie possa andare avanti anche senza di lui.

Certo, restano ancora la buzzurra Kelly (Lauren Socha), con le sue incredibili facce e il suo linguaggio a dir poco colorito,  e la sorpresa Simon (Iwan Rheon), personaggio che più di ogni altro è cresciuto nel corso delle due serie riservando sorprese e riuscendo a diventare perfino simpatico.  C’è anche un finale della stagione precedente che potenzialmente rimescola tutte le carte in tavola e ripresenta il tema principale dell’inizio (ossia:  quali sono i poteri di ciascun personaggio?).
Ma basterà tutto questo a sopperire alla mancanza di Nathan?

Facciamo un doveroso passo indietro.
I Misfits (che suona qualcosa come “i reietti”) sono un gruppo di ragazzi inglesi che, per vari motivi, sono stati condannati ai lavori sociali. Colpiti da un fulmine, acquisiscono poteri speciali (Nathan l’immortalità, Kelly la capacità di leggere nel pensiero,  Simon la possibilità di diventare impossibile, Curtis la possibilità di riavvolgere il tempo e Alisha di far eccitare chiunque con un solo tocco). Peccato che loro non diventano supereroi, anche se dovranno affrontare superproblemi (in modo tutt’altro che super).
Nell’ultimo episodio, della seconda serie, è stata data loro la possibilità di cambiare i loro superpoteri. Dunque, si ricomincia da capo.
E si ricomincia con il tema guida che ci ha tenuto incollati nella prime puntate, quando ancora lo show era semisconosciuto e attirava solamente per la fotografia cruda e i personaggi brutti, sporchi e cattivi (a cominciare da Nathan).
Tornando al presente, da quando si è appresa la tragica notizia, i fan dello show sono rimasti col fiato sospeso.

Ora, in attesa del prossimo inizio della terza serie (domenica 4 marzo, su Fox), abbiamo qualche informazione in più. Due, per la precisione.
Una che riguarda Nathan, una sul pretendente sostituto.
Il teaser per la terza stagione è un corto che spiega  la fine che ha fatto Nathan (un episodio creato appositamente per il Web scelta innovativa e coraggiosa da parte di Fox, in linea con quanto già fatto con The Walking Dead anche se in questo caso, visto il personaggio coinvolto e il fatto di essere comunque parte della storyline principale, assume tutt’altra importanza).
Il suo nuovo potere l’abbiamo capito subito. Curiosamente, questa volta è stato il primo a svelare la sua nuova natura, mentre nella prima serie era stato l’ultimo a scoprirlo. Coerentemente col suo personaggio, è migrato a Las Vegas per farlo fruttare. Coerentemente col suo personaggio, dimentica ogni precauzione e viene arrestato. Però da uno come lui ci aspettavamo qualcosina di più. Qualcosa di più plateale. Qualcosa di più terra terra (la magica apparizione del coniglio è notevole, ma non sufficiente).
Segno che qualcosa comunque si era rotto.

Forse l’aura mitica che lo circondava aveva creato aspettative troppo alte. O forse è stato solo un sintomo una certa stanchezza, da parte di attore e di autori, nel gestire e mantenere vivo il personaggio. In entrambi i casi, forse la decisione (comunque obbligata per altri motivi) di eliminare Nathan dello show potrebbe anche rivelarsi corretta.
Nel teaser appare il personaggio che dovrebbe sostituire nel cuore degli spettatori Nathan: un tale Rudy (Joseph Gilgun). L’apparizione, bisogna ammetterlo, è folgorante. Molto meno loquace e casinista di Nathan, sembra però, se possibile, anche più cinico e bastardo.
Una luce in fondo al tunnel, forse.
Presto, sapremo.
Intanto, non possiamo non salutare e ringraziare Nathan, senza di lui probabilmente Misfits sarebbe rimasto un coraggioso esperimento di serie a basso costo, chiuso alla prima serie per mancanza di interesse.

Luigi Costa

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