Transizione ecologica: rinvio della plastic tax e della sugar tax

plastica spiaggia
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Il Governo Draghi ha deciso, nel documento programmatico di bilancio (Dpb), di spostare al 2023 l’adozione della «plastic tax» e della «sugar tax» (imposta sullo zucchero per il consumo di bevande analcoliche edulcorate). La plastic tax è datata fine 2019 ma fu rimandata per evitare ulteriori danni al comparto dopo l’inizio della pandemia. Nel mentre si sarebbe dovuto trovare una soluzione tra le parti. L’imposta è di 0,45 € (era di 1€) per ogni kg venduto di prodotti di plastica monouso. Come ha detto Stefano Ciafani presidente di Legambiente, “la decarbonizzazione della filiera petrolchimica si velocizza penalizzando i prodotti più inquinanti, cosa che appunto fa la plastic tax”. Assobibe, l’associazione di Confindustria delle aziende produttrici di bevande analcoliche, sostiene che la plastic tax penalizza “chi utilizza il Pet, ossia un materiale al 100% riciclabile e con minori emissioni di anidride carbonica rispetto ad altri“. La risposta l’ha data lo stesso Ciafani “perché il Pet è un polimero sui centinaia prodotti dall’industria petrolchimica e non ugualmente riciclabili. Con il rinvio si rallenta la transizione verso un maggiore utilizzo di plastiche verdi e meno inquinanti“.

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