Ucraina: sempre più cannoni e sempre meno grano

Guerra in Ucraina
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Niente di concretamente nuovo sul fronte diplomatico. È difficile che ciò accada senza un coinvolgimento diretto degli USA. Per l’Ucraina non ci sono margini e nessuna concessione territoriale immaginabile. La Russia avanza e bombarda senza sosta per poter controllare pienamente la regione industriale del Donbas. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto armi pesanti, inclusi sistemi di lancio di razzi. Secondo la Reuters l’amministrazione USA e i suoi alleati sono disposti a fornire all’Ucraina armi a lungo raggio. Dopo il piano di pace dell’Italia presentato all’ONU, il presidente del Consiglio Draghi ha avuto una telefonata con il Presidente Putin e non vede spiragli per la pace. Non ci sono stati passi in avanti per sbloccare milioni di tonnellate di grano e mais fermi: “Putin dice che i porti sono bloccati perché minati dagli ucraini, ma lo sono per impedire alle navi russe di attaccare”. Le mancate esportazioni di cereali pesano già nei paesi più poveri dove potrebbe, nel breve, esplodere una crisi umanitaria gigsntesca. La Casa Bianca sostiene che un potenziale default del debito russo avrà un impatto minimo sull’economia statunitense e globale.

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