UE: altre sanzioni alla Bielorussia. I migranti affamati e al freddo.

UE bandiera
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All’Università di Siena il Presidente Mattarella è ritornato a parlare della situazione ai confini dell’Europa, quelli tra Polonia, Lituania, Lettonia e Bielorussia. “È sconcertante quanto avviene in più luoghi ai confini dell’Unione, è sorprendente il divario tra i grandi principi proclamati dai padri fondatori dell’Ue e il non tenere conto della fame e del freddo a cui sono esposti essere umani ai confini dell’Unione europea”. L’UE ha inasprito oggi ulteriormente le sanzioni contro la Bielorussia dirette a colpire organizzazioni e persone che organizzano o contribuiscono all’attraversamento delle frontiere sostenendo la politica di ricatto di Lukashenko. Quest’ultimo ribadisce che è la Polonia a voler far crescere tensioni coprendo i problemi interni e con l’UE. Josep Borrell ha detto chiaramente che Lukashenko può permettersi tutto per il sostegno che riceve da Putin e se “poi ci sia un nesso con l’aumento delle truppe in Ucraina non posso saperlo”. Nessuna possibilità per i migranti. L’Irak ha dato disponibilità al rimpatrio, per chi lo vorrà, da Minsk.

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