UE: scontro sull’approvvigionamento dei vaccini

vaccini covid19
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Da settimane sui vaccini l’UE è in fibrillazione. Avevamo già registrato la decisione dell’Austria e della Danimarca per una partnership con Israele e della Repubblica ceca che aveva approvato il vaccino russo Sputnik V. Ora una lettera alla presidente della Commissione von der Leyen e al presidente del Consiglio Michel, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz e i capi di governo di Bulgaria, Croazia, Lettonia, Repubblica ceca e Slovenia lamentano disparità nella ricezione dei vaccini che dovrebbe essere in base alla popolazione dei singoli paesi. Soprattutto, secondo Kurz esisterebbero degli accordi “segreti” stipulati dai singoli stati con le case farmaceutiche.
Quello che sembra essere successo è che alcuni dei paesi, magari più poveri, come la Bulgaria, hanno indirizzato le loro richieste verso il vaccino meno costoso e meno problematico nella logistica, come l’AstraZeneca che ora non viene consegnato nelle dosi concordate. Le dosi degli altri vaccini a cui si è rinunciato sono finite nella disponibilità degli altri paesi che hanno provveduto ad acquistarle. I vaccini Biontech o Moderna sono stati ordinati dai paesi più ricchi come Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi.

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