Ancora proteste in Francia e Ungheria

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L’anno nuovo in Francia è ripreso con un sabato “giallo”. In molte città da Parigi a Lione, a Bordeaux, a Tolosa, a Rouen i gilet gialli sono nuovamente scesi in strada. Erano in tutto cinquantamila circa, meno di altre imponenti manifestazioni dello scorso anno ma sufficienti a dire a Macron che sono lì e, per il momento, sono ancora parte della politica francese.
In Ungheria non sappiamo ancora se le migliaia di persone, sfidando il gelo, scese per strada per protestare contro la “legge schiavitù” che autorizza fino a 400 ore di straordinario e il pagamento di quelle ore anche te anni dopo, saranno una spina nel fianco di Orban. L’Ungheria per i bassi salari è diventata polo di attrazione delle industrie, soprattutto automobilistiche tedesche, che si avvantaggeranno ulteriormente da questa situazione.

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