May: la mozione di sfiducia non passa.

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Theresa May esce indenne dalla sfida alla sua premiership lanciata dall’ala dura dei fautori della Brexit guidata da Jacob Rees-Mogg e Boris Johnson. La mozione di sfiducia non è passata e la leader Tory porta a casa 200 voti su 317. Dopo il suo ennesimo appello e l’annuncio che alla elezioni 2022 non si sarebbe ripresentata è riuscita a portare dalla sua parte i suoi colleghi di partito. Dopo il voto, uscendo dal numero 10 di Dowing street, tra le altre cose, ha dichiarato che «ho ascoltato ciò che la Camera dei Comuni ha detto riguardo al blocco dell’Irlanda del Nord e, quando andrò domani al Consiglio europeo, cercherò assicurazioni giuridiche e politiche che possano attenuare le preoccupazioni che i deputati hanno su tale questione».
Non è una fiducia che lascia la May tranquilla sul voto finale sull’accordo per la Brexit. Ma è qualcosa.

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