Pil in calo, occupati stabili: i decimali della vergogna

economia lavoro porto
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Copione rispettato. È da decenni che non si riesce a fare interventi seri per aumentare l’occupazione, quella stabile non quella dei lavoretti. Anche con questo governo nulla è cambiato. E non poteva essere altrimenti. Il Pil nel terzo trimestre è sceso dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, mentre cresce dello 0’7% rispetto allo stesso trimestre del 2017. La disoccupazione, ad ottobre, sempre secondo l’Istat, arriva al 10,6% in aumento dello 0,2%, ma è in calo rispetto al 2017. Stabile ad ottobre il tasso di occupazione al 58,7%; questa stabilità è frutto di un aumento dei dipendenti permanenti (+37.000) e da un calo sia dei lavoratori a termine (-13.000) che degli indipendenti (-16.000).
Storie di decimali in quella che è una catastrofe sociale.
Il premier Conte commentando da Buenos Aires i dati dell’Istat ha detto: «lo faremo crescere», mentre il vice premier Di Maio ha affermato «la manovra di Gentiloni non ha fatto ripartire l’economia nel 2018».

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