Un assalto fascista alla democrazia e alla CGIL

parlamento
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C’era d’aspettarselo, perché l’aria che si respirava era diventata veramente maleodorante.
Questa sera dimostranti No Green Pass travestiti da fascisti e fascisti travestiti da contestatori No Green Pass si sono finalmente congiunti in quell’abbraccio ideologico che tutti immaginavano ma in pochi, troppo pochi, non hanno sufficientemente denunciato. Quello che è avvenuto è un’ azione squadrista, null’altro che questo, contro la sede della direzione della CGIL Roma. A guidare gli assalitori c’erano anche i leader di Forza Nuova a dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, la premeditazione dell’atto. Il pericolo fascista, qualunque mimetizzazione voglia assumere, esiste e non va sottovalutato. Il Presidente Mattarella bene ha fatto a condannare l’episodio inviando anche un messaggio di solidarietà al Segretario Landini.
Un attacco alla democrazia – oltre che al sindacato – in formato ridotto, una brutta copia di quello orchestrato da Trump negli USA, ma non illudiamoci; questo è solo un tentativo per saggiare la qualità e l’intensità della risposta democratica che deve arrivare forte e chiara. Draghi, come Presidente del Consiglio, deve andare oltre i messaggi di solidarietà.

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