Un diffuso disagio generazionale

dialogo conversazione riflessione
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Gettandosi da un auto in corsa e saltando nel vuoto dal terzo piano di un palazzo. Sono morti così, rispettivamente a Milano e Genova, una ragazza di 17 anni e un ragazzo di 16. Un gesto istintivo, probabilmente non pianificato, diverso, per esempio, rispetto a quello altrettanto tragico compiuto solo pochi giorni fa da Michele, un trentenne deluso da una vita che sembrava riservargli solo delusioni e fallimenti. Episodi differenti, ognuno con le sue peculiarità e le sue motivazioni alle spalle. Eppure, tutti drammi sintomatici di un medesimo e diffuso disagio generazionale, che va però ascoltato, capito e non giudicato superficialmente e bollato “soltanto” come l’inspiegabile atto di chi si sente infelice, solo, tristemente incompreso.

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