Un giapponese a Brands Hatch

motociclismo
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Il timido giapponese trionfa sulla pista inglese di Brands Hatch al termine di due manche mozzafiato nelle quali precede rispettivamente Troy Bayliss e il connazionale Nori Haga.
Ryuichi Kyonari giovane e timido pilota della Honda Ten Kate non ci crede ancora: a otto giorni dalla conquista della 24 ore di Suzuka, torna “in patria” – ha vinto due volte il campionato inglese – conquista il gradino più alto del podio e appare quasi imbarazzato per i festeggiamenti che lo circondano.

Che avesse un bel passo lo si era capito fin dalla Superpole e dalla terza posizione in griglia di partenza ma la grinta e la determinazione dimostrate in gara sono andate ben oltre le aspettative.

La partenza di Gara 1, ritardata di 20 minuti per alcune gocce di pioggia cadute in pista proprio a ridosso del via, vede Troy Bayliss sfruttare benissimo la propria pole position, seguito dal connazionale Troy Corser, da Nori Haga e dal soprendente inglese Tom Sykes, wild card inglese in sella alla Suzuki e da Kyonari.

Bayliss è il solito Bayliss: spinge, spalanca il gas dove non sembra possibile farlo e non si risparmia. L’obiettivo è mettere più pista possibile tra lui e gli inseguitori per poi amministrare la gara e avvicinarsi ulteriormente al terzo titolo Mondiale.

Al quinto giro Haga supera Corser ma dopo due tornate il giapponese finisce per terra a causa della chiusura improvvisa dell’anteriore: gara finita. La caduta di Haga lascia via libera a Kyonari – che nel frattempo aveva superato Corser – il quale per nulla intimorito dall’aver davanti il due volte campione del mondo comincia ad accarezzare il sogno di conquistare la prima vittoria in Superbike, aiutato da un gran passo.

Bayliss resiste come può, “chiudendo la porta in faccia” al giapponese almeno dieci volte poi, a tre giri dalla fine Kyonari piazza la zampata vincente e supera Bayliss che non riuscirà più a conquistare la testa della corsa. “Mi ha disturbato un insetto sulla visiera” dirà poi Bayliss al termine della gara “Poi ho visto Max che risaliva e mi sono preoccupato di lui”.

Max è Max Biaggi il quale, dopo un avvio imperfetto, risale posizioni su posizioni fino ad avvicinarsi pericolosamente a Bayliss tanto che l’arrivo dietro a Kayonari è da cardiopalma. La spunta l’australiano, di pochissimo.

Anche Gara 2 parte in ritardo a causa, purtroppo, del gravissimo incidente occorso a Craig Jones durante la gara di Supersport (il pilota è attualmente in coma).

I primi giri sembrano la fotocopia di Gara 1 fatto salvo il “dritto” di Max Biaggi al secondo giro che elimina di fatto il pilota romano dalla lotta per il podio. Stessa sorte toccata a Bayliss che, a causa di una infelice scelta di gomme, taglierà il traguardo dolo undicesimo, davanti proprio a Biaggi.

La lotta per il podio diventa così una questione tutta giapponese con Haga e Kyonari che danno vita a un vero e proprio spettacolo, fatto di sorpassi e frenate al limite, vinto al tenace Kyonari. Completa il podio Troy Corser.

La Superbike si concede ora quasi un mese di vacanza. Al rientro, previsto per il primo week end di settembre a Donington, Troy Bayliss si presenterà con 88 punti di vantaggio sul diretto rivale Max Neukirchner.
Alessandra Rossi   

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