Uno sguardo globale sulla filosofia

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Il volume collettivo Filosofia contemporanea, curato da Tiziana Andina e pubblicato da Carocci, sviluppa un percorso sui temi più rilevanti della ricerca filosofica degli ultimi decenni e sulle questioni che si propongono come centrali per il prossimo futuro.

In una sua recente Bustina di Minerva – la rubrica che cura per l’Espresso – Umberto Eco rifletteva sul successo dei raduni filosofici (e letterari).
A ben guardare le cronache, le manifestazioni che vedono la presenza della “filosofia” si sono moltiplicate e sembrano godere, in genere, di ottima salute.
In particolare, Eco indicava due possibili motivi per spiegarsi tale fenomeno: la stanchezza per la superficialità dilagante nel dibattito pubblico e i limiti, sempre più evidenti, della socializzazione virtuale.
Eco continuava poi la sua riflessione con altri dettagli e particolari che potrebbero confermare la sua ipotesi di partenza: guardarsi negli occhi, sedere fra altre persone mosse dal nostro stesso interesse per i temi affrontati, il contatto umano, e non secondaria, la riflessione sulla parola e un uso non banale della comunicazione.

Citazione 1
È – a grandi linee – a partire da questa nuova sintesi che credo si possa fruttuosamente leggere la filosofia contemporanea per come è presentata in questo volume. Partendo da almeno una convinzione ontologicamente (o esistenzialmente) rassicurante, e cioè che, malgrado le profezie del secolo scorso, la filosofia non è affatto morta e, per così dire, lotta insieme a noi – o quantomeno si rimbocca le maniche.
Maurizio Ferraris (dalla Prefazione)

Questa embrionale analisi ci parla della condizione della filosofia nel suo mostrarsi, oltre le barriere dei luoghi in cui si è soliti pensarla operante.
Restano, importanti e utili, altre domande che riguardano, per così dire, il retroscena di questo pubblico successo: che cosa fa la filosofia oggi? Di quali temi si occupano oggi i filosofi? Con quali linguaggi si confronta la ricerca filosofica?
Legando i due orizzonti del discorso, senza cadere in vecchie diatribe, è forse necessario interrogarsi anche su qualche questione complementare: chi sono i filosofi? In quali spazi e luoghi operano oggi?
Come si vede, una lunga serie di domande che, in realtà, appartengono già da sempre alla dimensione più propria del filosofare, “un’attività” che ha certamente, come orizzonte ineludibile, le domande su se stessa e sui propri statuti.
In parole povere, non si dà pensiero filosofico, se non ci s’interroga su che cosa sia la filosofia.

Citazione 2
Si tratta di un lavoro che ha due caratteristiche fondamentali: è scritto a più mani – per l’esattezza ciascun capitolo è scritto almeno da due autori – ed è scritto da filosofi giovani, molti dei quali, come si sente dire spesso oggi, sono “cervelli in fuga”, persone che lavorano nelle università del mondo portando l’immagine di un’Italia che ha saputo, nonostante tutto, crescere ottimi studiosi.
Tiziana Andina (Introduzione al volume)

Se il valore di un libro si fonda sulla sua capacità di porre questioni e di stimolare all’approfondimento, l’operazione, coordinata da Tiziana Andina, che ha portato alla pubblicazione del volume collettivo Filosofia contemporanea, è di sicuro riuscita. Il volume si rivolge, infatti, a un pubblico – non necessariamente composto di specialisti – che è accompagnato in una ricognizione tematica rigorosa e capace di toccare tutti i punti salienti del dibattito filosofico.

In maniera che non credo si possa ritenere casuale, il punto di contatto fra un pubblico più attento al linguaggio filosofico e un pubblico forse meno direttamente coinvolto, può essere rintracciato nella doppia titolazione delle singole aree tematiche che compongono il volume.
Ogni sezione è, infatti, dedicata a un tema o più temi immediatamente esplicitati ma accompagnati, fra parentesi, da un buon vecchio complemento di argomento. La prima sezione è, ad esempio, presentata come Metafisica e ontologia (o dell’inizio).
Questa doppia titolazione, lungi dall’esaurire la ricchezza di questo interessante volume, riporta presumibilmente alle riflessioni di partenza.
La filosofia è un’attività che non può vivere soltanto nel chiuso delle Università o Accademie; essa deve, per sua natura, rivolgersi a un pubblico più vasto sulla scena sociale.

Citazione 3
Quei fatti esistono esattamente come esiste il soggetto che intende comprenderli nonché il mondo che ospita entrambi. Tuttavia tra soggetto e mondo esiste uno spazio ed è proprio in quello spazio, per nulla residuale, che si colloca il lavoro filosofico. Si tratta di un lavoro che può prendere avvio, indifferentemente, tanto dall’esame di casi bizzarri e borderline, quanto dall’analisi del senso comune che fa da sfondo alle prassi consolidate.
Tiziana Andina (Introduzione al volume)

D’altra parte, come dimostrano le riflessioni sulla condizione post-moderna, la filosofia rischia la crisi o addirittura la dissoluzione, quando si diluisce in tante altre forme del sapere o forme dell’agire e smarrisce l’originaria vocazione al rigore nella forma e nel contenuto.
Il libro traccia la mappa di un cinquantennio di riflessione filosofica affidandosi a voci giovani e determinate a confrontarsi con il divenire della disciplina, secondo un’ottica che, superata la canonica distinzione fra analitici e continentali, tenta un approccio davvero globale alle varie articolazioni del lavoro filosofico contemporaneo.
Antonio Fresa

Filosofia contemporanea
Uno sguardo globale
a cura di: Tiziana Andina
Carocci editore 2013
pagine 436
€ 29,00

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