USA: il no al razzismo tocca centinaia di città

Black Lives Matter razzismo violenza polizia
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La protesta contro le brutalità della polizia e il razzismo negli USA oramai toccano centinaia di città a dimostrazione di quanto l’uccisione di Geoge Floyd sia diventata una questione nazionale. È evidente che questa diffusione a largo raggio non solo nel territorio ma anche tra le comunità che compongono la società americana sia anche il risultato delle esplosioni delle differenze con le quali la pandemia e le misure adottate abbiano colpito molto di più coloro, ed erano tanti, che erano già in condizioni di marginalità mostrando ancor di più le disuguaglianze di classe.
A Washington con una Casa Bianca blindata da uomini in divise agghiaccianti e senza numero identificativo, si è svolta la più imponente manifestazione risultato della confluenza alle 14 di tante altre organizzate. Senza distinzione di età, sesso, religione, razza hanno invaso la capitale dove la sindaca democratica Muriel Bowser ha rinominato la strada antistante la Casa Bianca Black Lives Matter Plaza e dove ha fatto dipingere sull’asfalto con grandi lettere Blm.

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