USA: la questione razziale e il diritto di voto

Black Lives Matter razzismo violenza polizia
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Mentre davanti al giudice Peter Cahill continua il processo a Derek Chauvin, che bloccò con il ginocchio sul collo di George Floyd per oltre otto minuti ammazzandolo, il razzismo istituzionale non sembra fermarsi.
La vittoria di Biden grazie anche ad un’affluenza alle urne eccezionale per il gran numero di iscritti alle liste elettorali (molti afroamenricani) sta provocando risposte legislative da parte dei repubblicani. La repubblicana Georgia ha approvato leggi restrittive che influenzeranno sul diritto di voto, a cominciare dall’istituire un reato per chi porta acqua o cibo agli elettori in coda e, negli USA, si può stare per ore. E non è la sola restrizione. Come spiega Zanini su il Manifesto « Il Brennan Center for Justice, un istituto della New York University, ha censito 250 leggi in 43 stati che limitano l’esercizio del voto. È una articolata aggressione del partito repubblicano, che a fine febbraio ha varato il “Comitato per l’integrità delle elezioni” e stanziato milioni per finanziare la difesa legale delle nuove leggi»

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