Venezia campione d’Italia e le ragazze della Nazionale ai quarti degli Europei

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Dopo settantaquattro anni Venezia torna nell’olimpo del basket attraverso un percorso costellato da alti e bassi, più o meno come è stato questo percorso playoff durante il quale anche Trento avrebbe potuto primeggiare. Era abbastanza diffuso il pronostico che a vincere potessero essere entrambe le finaliste con i sogni di Trento che probabilmente si sono infranti sulla bomba di Bramos che chiude gara 5 a favore di Venezia. Il tutto era accaduto in un Taliercio dal pubblico sventolante per il gran caldo che aveva visto Trento avanti per tutta la gara. Questa gara deve aver avuto il sapore della beffa per Trento e chissà quanto si è rimuginato prima di gara sei sullo 0 su 2 di Hougue alla fine o sulla tripla mancata da Gomes poco prima. Così però è il basket, con episodi di scudetti e gare determinanti aggiudicate sulla sirena da tiri più o meno ignoranti oppure cercati da specialisti che ne traggono grande soddisfazione. Sicuramente deve essere stato così per Bramos che ha praticamente condotto per mano i suoi compagni in una gara sei in cui Trento ha combattuto con forza senza essere mai riuscita a portare sui binari conosciuti nella gara precedente. A dir il vero a Trento è venuto meno l’apporto di Gomes, apparso arrendevole alla fine della gara, e di Shields per pareggiare la serie. Venezia opponeva un Tomas Ress in gran spolvero e determinato a conquistare il suo settimo scudetto dopo nove finali giocate. Altro motivo determinante per la conquista del trofeo è stato sicuramente un roster più completo nel momento determinante del campionato e la capacità di Walter De Raffaele di riuscire ad applicare una pallacanestro redditizia in relazione alle caratteristiche degli uomini che ha avuto a disposizione. Quando è stato necessario un Batista non al meglio ha comunque aiutato per la causa ben gestito dal suo coach mentre la Dolomiti Trento, che pure aveva potuto contare su un + 11 durante la gara, ha visto mancare le due triple decisive dai suoi Flaccadori e Sutton mentre i tiri liberi di Filloy e Haynes consentivano a Venezia di mantenersi in vantaggio. Finisce comunque con una bellissima pagina di pallacanestro non giocato, con l’intero palazzetto di Trento a consolare e ringraziare i suoi, gli avversari, più fortunati nei momenti topici, a rendere ogni onore delle armi agli sconfitti attraverso le parole dei propri uomini più rappresentativi, coach Walter De Raffaele e Tomas Ress. In effetti quella della Dolomiti Trento è una bella e lunga storia, iniziata per coach Buscaglia da Bari, proseguita a Perugia e Bologna con i primi incarichi che ha trovato consacrazione in questa finale scudetto nell’asse dell’Est Trento-Venezia. Se ne tornerà a parlare come pronosticato anche dai leali avversari di finale scudetto. Il gioco della Reyer è forse apparso meno spettacolare, ma l’organizzazione e la panchina più lunga spiegano una redditività nei risultati e quindi nella vittoria.

La Nazionale di basket femminile festeggia con le tifose e i tifosi

Mentre De Raffaele pensa ad organizzare il suo tuffo nel Canal Grande come promesso quando si presentava in conferenza stampa da coach esordiente, le magnifiche ragazze di Eurobasket si trasferiscono a Praga dopo aver conquistato i quarti all’Europeo. Percorso difficile contrassegnato dalla cattiva sorte che le ha private della preziosa Chicca Macchi, colpita dalla turca-americana Quanitra Hollingsworth, frattura mandibolare per l’azzurra, nella gara persa contro le turche per 53 a 54. Le ragazze sono state brave a supplire alle doti individuali e di squadra della veterana azzurra sia in campo che fuori. Anzi l’impressione avuta è che dalla defezione stiano paradossalmente traendo ulteriori stimoli per un percorso che potrebbe diventare più che entusiasmante. Dopo la sfortunata gara con la Turchia le ragazze hanno avuto ragione di Slovacchia prima e Ungheria dopo per la conquista dei quarti che giovedì sera le vedrà contrapposte al Belgio nei quarti previsti a Praga.

Europei di basket 2017 Italia Ungheria Cecilia Zandalasini al tiro
Europei di basket 2017 Italia Ungheria Cecilia Zandalasini al tiro

Nella gara con le ungheresi vinta 49 a 48 ancora una grande prova della ventunenne pavese Zandalasini con 17 punti e 9 rimbalzi. In questa gara si può dire che la svolta la si è avuta proprio quando CeciZanda è riuscita a liberarsi di una marcatura asfissiante che ne aveva limitato per un lungo minutaggio il raggio d’azione in una partita determinata da molti momenti, dall’una e dall’altra parte, di inefficacia in attacco e non solo per la gestione delle difese. Apporto determinante a fine gara anche di Giorgia Sottana, Francesca Dotto e Kathrin Ress giusto per rendere ancora più importante la gioia in casa Ress, al solito!

Altra bella notizia il ritorno in A1 della Virtus Bologna che ha ragione di una Trieste che conclude il suo campionato fra gli applausi del suo pubblico. Vi è da chiedersi se è lecito avere una solo promozione tra ben 32 contendenti ma tant’è! La risposta è …questo è la pallacanestro e riprendendo le parole di Buscaglia: lo scudetto è uno, se lo è aggiudicato Venezia, onore a Venezia!
Emidio Maria Di Loreto

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 78 -Sutton 23, Craft 11, Czumbel ne,Forray 15, Conti ne, Flaccadori 7, Gomes 4, Hogue 16, Lechthaler, Shields 2. Coach: Maurizio Buscaglia.
UMANA REYER VENEZIA 81 -Hayns 14, Ejim 15, Peric 4, Stone 8, Bramos 8, Tonut, Visconti ne, Filloy 14, Ress 8, Batista 5, Viggiano ne, McGee 5.Coach: Walter De Raffaele.

Si ringrazia la Federazione italiana pallacanestro per le immagini della Nazionale
La foto di copertina è del sito della Umana Reyer Venezia

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