Virginiana Miller. Il Primo Lunedì Del Mondo. La musica italiana in acque sicure

Il Primo Lunedì Del Mondo Virginiana Miller
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Ancora una volta l’attesa è stata lunga. Ma sembra che non sia stata vana. Il Primo Lunedì Del Mondo arriva dopo quattro anni da Fuochi Fatui D’artificio.
Il Primo Lunedì Del Mondo Virginiana MillerI sei livornesi che compongono i Virginiana Miller hanno composto un disco che, salvo qualche eccezione, è stato accolto positivamente ed in alcuni casi come un autentico capolavoro.
Una qualità che si portano dietro fin dall’esordio avvenuto nel 1997 con Gelaterie Sconsacrate senza però, si rammaricano in molti, essere coronata dal successo di pubblico che meriterebbero.
Evidentemente non è bastata la presenza di È la Pioggia Che Va nella colonna sonora di Cosmonauta il film di Susanna Nicchiarelli o di Acque Sicure nel film di Virzì La prima cosa bella.

È Saran il più contrariato dall’ascolto del disco. Ci si trova di fronte ai soliti brani senza idee nuove. C’è poco da salvare: Frequent Flyer <<una sorta di duello tra ottoni e canto sdoppiato, una delle loro chicche da antologia>> e Lunedì. Per il resto è un intreccio senza scampo di <<testi incancreniti>>, <<piattezza di arrangiamenti>> e <<canzoni metà e metà>> [1].

Barabaretti non è così negativo, ma la virata verso il pop, con quello che si porta dietro, non lo persuade a pieno. Gli ingredienti sono buoni ma la composizione non raggiunge le vette sonore e liriche del passato. Forse <<alcune ballad puntinate di rhodes (La Risposta) o gravide di quello spirito pop tra il Franco Battiato anni ottanta (L’Inferno Sono Gli Altri) ed un imprevisto scheletro Police (Oggetto Piccolo (a))>> ne sfiorano le altitudini [2].

Al contrario Peciola considera il lavoro, per liriche e composizione, al livello del primo Gelaterie Sconsacrate. Mescolano sapientemente pop, tradizione cantautoriale e rock e adesso, con bravura, innestano arche e fiati. Il meglio lo si ascolta con Frequent Flyer, Lunedì, Oggetto Piccolo (a) e con Il Presidente <<in cui ritorna alla luce il vecchio amore per gli Smiths>> [3].

Anche Fabris nelle sue poche righe assegna una buona valutazione al disco con il quale i Virginiana Miller continuano a ben rappresentare la musica italiana più recente. Significati profondi e filosofici nella vita quotidiana <<incorniciate in un sound tanto vellutato quanto ruvido>>. Segnala La Carezza del Papa e L’Angelo Necessario [4].

E possibile che l’album sia uno di quelli da <<ascoltare>> nel 2010, ma il confronto con Gelaterie Sconsacrate, scrive Brizzante, non è alla pari perché qui manca la <<ventata di fresco e di novità>> di allora.
Simone Lenzi con la sua voce continua ad esaltare le liriche, la band suona bene e la ritmica, sia pur dimessa,  sostiene ma con una grande intesa, il protagonismo di chitarre, piani e voce. Segnalazioni tra le altre per  L’Inferno Sono gli Altri, Cruciverba, Lunedì e La Carezza del Papa con quel “anche un calcio nel culo fa bene, come segno di amore sicuro, di contatto e calore animale senza tante parole” [5].

La definizione di Salinitri è quella di un disco epocale per la storia della musica italiana. Già dal primo brano si percepisce chiaramente l’eleganza e l’accuratezza di cui è intriso Il Primo Lunedì Del Mondo. Il pezzo più <<accattivante>>  in questo <<caleidoscopico viaggio tra tutte le sfumature del quotidiano>> è L’Inferno Sono gli Altri  <<perfetto fermo immagine di quest’era di mostri dai mille volti e chiamati spesso social network>>. Altre due perle sono La Carezza del PapaÈ la Pioggia Che Va rilettura di un classico anni ’60 dei Rokes [6].

Villa recensendo il contenuto dell’album si sofferma sulle liriche che, diversamente da quanto accadeva in passato raccontano storie private profonde, accompagnate da una voce <<espressiva>>. Le parole restano l’eccellenza del gruppo e, non a caso, nota l’autore, il termine viene ripreso: <<parole che “non fanno più male” , che “pesano come sassi”, che “rivestono” un corpo nuovo e che sono la punizione a cui si viene “appesi”>>. In più di una traccia si presenta il tema del corpo come per esempio quello <<esposto, smaterializzato e scomposto della ragazzina-Myspace de L’Inferno Sono gli Altri (tra parentesi: partire da un social network e approdare a Sartre, passando per Nietzsche e la destrutturazione corporea. In una canzone pop cantabilissima>>.
I testi narrano anche dell’amore, della volontà e della rassegnazione per affrontare la durezza e la banalità del quotidiano. Non manca nulla per darci un’interpretazione del nostro tempo [7].

Entusiasmante anche la recensione di Pozzi dove idee nuove sostengono la musica e i testi in grado di navigare nei meandri della società contemporanea e degli individui. Sono tutte Canzoni che entusiasmano l’autore come L’Angelo Necessario con un ritornello tra i migliori degli ultimi anni o come  La Risposta che cita Mina parlando <<di tazze di teologia per arrivare ad analizzare i rimpianti di una vita senza amore>> [8].

Sibilla vorrebbe che un pubblico più ampio possa ascoltare i loro dischi con le loro canzoni che portano <<un gusto musicale unico>> e dove le liriche alternano riferimenti sofisticati a quelli immediati senza tralasciare momenti di ironia. Un altro lavoro riuscito [9].
Non vi curate di noi e ascoltate!
Ciro Ardiglione

genere: pop-rock
Virginiana Miller
Il Primo Lunedì Del Mondo
etichetta: Zahr Records
data di pubblicazione: 2 aprile 2010
brani: 11
cd: singolo

[1] Michele Saran, www.ondarock.it, 30 aprile 2010
[2] Luca Barachetti, www.sentireascoltare.com
[3] Roberto Peciola, Alias, n.16, 15 maggio 2010, pag. 16
[4] Giuseppe Fabris, Rolling Stone, maggio 2010, pag. 142
[5] Emanuele Brizzante, www.impattosonoro.it, 21 aprile 2010
[6] Marco Salanitri, www.storiadellamusica.it, maggio 2010
[7] Marco Villa, www.rockit.it, 22 marzo 2010
[8] Fabio Pozzi, www.indie-rock.it, 3 maggio, 2010
[9] Gianni Sibilla, www.rockol.it, 30 marzo 2010

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