Walden – Vita tra i boschi di H.D.Thoureu Lettura con Mila Boeri

teatro Mila Boeri Walden
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Nessuno sarebbe stata adatta più di Mila Boeri a leggere ed interpretare il “Walden” di Henry David Thoureau, una attrice che vanta nella sua formazione una laurea in agraria ed un’altra in architettura del paesaggio e che ha quindi una conoscenza specifica e profonda della natura che descrive, cosa che si percepisce durante questo spettacolo del suo repertorio.

Mila Boeri attrice
Mila Boeri

Mila Boeri veste fedelmente i panni del Thoureau che presa un’ascia decide di abbandonare il consumismo dell’America della prima metà dell’800 per andare sulle sponde del lago Walden e vivere in maniera semplice ed essenziale costruendosi con le sue mani una capanna e arando un piccolo appezzamento di terra per procurarsi un essenziale pasto quotidiano.

La filosofia della scelta di vita in “Walden” riesce a trasferire ai posteri la logica di un pensiero saggio che poggia su ragionamenti semplici, una semplicità che rendendola accessibile a tutti ne ha garantito il successo dalle controculture contemporanee al movimento ecologista a quello della non violenza di Ghandi

Mila Boeri riesce a rendere intorno alle parole di Thoureu un vivido affresco della società e delle dinamiche relazionali dell’epoca, importanti per comprendere quanto quest’uomo fu nelle sue idee un rivoluzionario ed un precursore con mezzo secolo di anticipo di quello che Jack London avvertì con “il richiamo della foresta”.

Al pubblico è data la possibilità di riflettere su cosa sia veramente essenziale alla nostra esistenza: quanti anni di vita dobbiamo sacrificare all’acquisto di una casa? All’epoca di “Walden”, 10 anni di lavoro almeno servivano a risparmiare gli 800 dollari necessari all’acquisto, ma se il nostro protagonista riesce a costruirsi un decoroso rifugio lavorando con le sue mani per soli 27 dollari, che senso ha fare una scelta diversa? Se uno studente di Harward deve pagare 30 dollari all’anno l’affitto di una stanza, non avrebbe forse più senso che ne gettasse lui stesso le fondamenta?

All’epoca grande impegno veniva profuso nella realizzazione di un telegrafo che consentisse le comunicazioni tra Maine e Texas, ma se questi due Stati non avessero nulla di importante da dirsi?
Thoureu aspira ad una vita semplice, ma con uno scopo elevato.
Pochi mesi di lavoro nei campi possono garantire la sussistenza alimentare, è sufficiente eliminare ciò che non è essenziale, passare dal fare tre pasti al giorno a farne uno, anche il pane può essere impastato senza lievito.
A cosa serve costruire una ferrovia se restiamo deve siamo?
A cosa serve l’ufficio postale se il valore dei messaggi che riceviamo è inferiore al valore dell’affrancatura
Quale utilità hanno per noi le notizie che leggiamo sui giornali? Le uniche notizie che servono sono quelle che non invecchiano mai.
Anche la frequenza dei rapporti tra le persone non ha senso se non ci concediamo il tempo di acquisire valore aggiunto l’uno per l’altro.

Il lago è l’occhio della terra al quale giungiamo per spogliarci di ciò che è inutile per tornare all’essenziale e cosa c’è di più essenziale nella nostra esistenza che sederci sull’uscio del nostro rifugio a contemplare la quiete, assorti nei nostri pensieri e non affaccendati invece in molte, superflue, inutili, attività.
Mila Boeri sceglie di portare alla rassegna teatrale a sorpresa “la prima stella della sera” un testo quanto mai adatto allo spirito di una iniziativa artistica che mira essa stessa all’essenziale.

Così come Henry David Thoureu va al lago Walden per riscoprire l’essenza della sua esistenza umana così torniamo all’essenza dell’arte del teatro; all’aperto, al tramonto, come nel teatro greco 2500 anni fa, 22 attori presentano ogni sera un monologo o un reading del loro repertorio e il pubblico che arriva all’appuntamento non sa cosa vedrà proprio perché esserci è più importante di ciò che si vede, che sia Thoureu, Beckett o Pirandello alla fine poco importa.

I 66 spettatori contingentati per garantire il distanziamento sociale si prestano a questo atto di amore nei confronti di questa forma d’arte e gli attori raccolgono un’opportunità sfidante perché si trovano di fronte ad un pubblico che non li ha scelti, spettatori che potrebbero non conoscerli, ma in questo straordinario momento il noi è più importante dell’io.
Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato
Henry David Thoureu

Adelaide Cacace

La prima stella della sera, rassegna teatrale al buio
Walden – Vita tra i boschi di Henry David Thoureu
lettura con Mila Boeri
musiche David Remondini
Produzione ATIR Teatro Ringhiera

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