Web tax: possibile accordo UE-USA.

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Da anni è in corso una battaglia per una web tax che faccia pagare ai vari giganti del web (Amazon, Apple, Facebook, Google) una tassa in tutti e 139 Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Un modo per far pagare le tasse nelle nazioni in cui svolgono effettivamente le loro attività e non dove hanno la sede fiscale, spesso di comodo per eludere le tasse. Il cambiamento di prospettiva deriva da una apertura arrivata dagli USA e più precisamente dalla Segretario del Tesoro, Janet Yellen.
È possibile che nell’anno si arrivi ad un accordo che finora ha visto lo scontro tra l’UE e gli Stati Uniti, ma per poter applicare definitivamente deve esserci l’approvazione del Congresso. E siamo sicuri che le lobbies non fermino tutto? E poi se accadrà saranno sempre aliquote minime. E ricordiamo che durante la pandemia si sono ulteriormente arricchite. Sembra più una disponibilità per riannodare i rapporti strategici sulle due sponde dell’Atlantico che una misura di giustizia fiscale.

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